Il sindaco di Belluno Jacopo Massaro ha pubblicato sulla sua pagina Facebook il seguente messaggio alla popolazione.
Ieri, sabato 28 marzo, il presidente Conte ha annunciato che stanno arrivando alcune risorse economiche per i comuni.
In queste ore in molti mi hanno chiesto di cosa si tratti, e quali siano le modalità di distribuzione della popolazione. Cerco, quindi, di fare un po’ di chiarezza.
Innanzitutto va detto che queste risorse sono state richieste al governo (che per fortuna li ha ascoltati) per fronteggiare due emergenze nell’immediato:
1) la cassa di molti comuni (per fortuna non quella di Belluno) è ormai a zero. Per capirci, è come se il nostro conto corrente fosse ormai a secco e non potessimo fare le normali spese quotidiane. Per ovviare a questa situazione il governo ha stanziato oltre 4 miliardi di euro, che non sono nuove risorse per i comuni, bensì l’anticipo di risorse che ci sarebbero arrivate fra alcuni mesi. Per noi questa misura significa consentire l’operatività di tutti i comuni senza più particolari problemi in questa fase.
2) la seconda emergenza riguarda la possibilità per tutti di accedere ai beni alimentari. Questo straordinario lockdown ha lasciato numerose persone (come commercianti, commessi, baristi, liberi professionisti, lavoratori a chiamata, operai, etc.) temporaneamente senza alcuna entrata. Questa situazione in alcuni casi ha determinato addirittura la difficoltà a potersi procurare i beni alimentari. Per fronteggiare questa situazione, lo Stato ha stanziato 400 milioni che vengono dati ai comuni.
Onde evitare fraintendimenti, preciso quindi che non si tratta di 400 milioni che vengono dati a 60 milioni di italiani, bensì di risorse destinate esclusivamente a coloro che oggi non sono in grado di comperarsi i beni alimentari e che, per fortuna, sono molti meno.
A Belluno arriveranno circa €190.000 che quindi, non saranno distribuiti ai 36000 abitanti, ma esclusivamente tra le persone che hanno in questo momento difficoltà a procurarsi il cibo. Solo per avere un dato statistico di riferimento, nel corso di questi anni le persone che avevano questo tipo di difficoltà erano tra le 160 e le 400 circa. Queste nuove risorse, dunque, vanno ad aggiungersi a quelle che normalmente il comune già stanzia e sono destinate a risolvere il problema da oggi fino al 15 aprile circa, data in cui il governo dovrebbe riuscire a sbloccare la cassa integrazione che riporterà risorse economiche nella maggior parte delle famiglie.
Tengo a precisare che queste due manovre urgenti non c’entrano con il pacchetto di misure che i comuni hanno richiesto al governo e che dovrebbero essere contenute nel decreto che verrà emanato in aprile; riguarderà non solo queste due emergenze, ma tutta l’emergenza nel suo complesso, che stiamo affrontando come comuni.
Domattina insieme ai servizi sociali e a tutti i soggetti che oggi si occupano di aiutarci nella gestione delle persone con grosse difficoltà individueremo le modalità più semplici ed immediate di distribuzione di queste risorse a chi ne ha bisogno.
Ricordo a tutti noi l’importanza di stare a casa e di adottare i comportamenti che ci vengono richiesti.
Grazie!
A presto, Jacopo
