Belluno, 19 febbraio 2026 – Ripartono gli incontri di educazione stradale promossi dal Comando di Polizia Locale. Per l’anno scolastico in corso il progetto coinvolgerà complessivamente circa 600 tra bambini e ragazzi delle scuole del territorio comunale, confermando un’iniziativa che ogni anno registra una partecipazione ampia e convinta da parte degli istituti scolastici. “È fondamentale far sentire bambini e ragazzi parte della comunità fin dalla più giovane età – commenta il sindaco, Oscar De Pellegrin -. Coinvolgerli, metterli a contatto con le istituzioni, permettere loro di conoscere da vicino come funzionano e a chi rivolgersi significa aiutarli a crescere cittadini consapevoli. Dobbiamo incoraggiare in loro la curiosità di chiedere, di informarsi, di approfondire ciò che li circonda, perché è proprio questo desiderio di capire e partecipare che li rende protagonisti della vita collettiva. Coltivare fin da piccoli questa attenzione verso la comunità, le regole del vivere civile e il bene comune significa, a tutti gli effetti, educare al senso civico”.
La principale novità di questa edizione riguarda le sedi delle attività. La nuova sede e gli strumenti acquistati e installati negli ultimi mesi, infatti, permettono anche di ospitare gli incontri all’interno del Comando. Per le scuole dell’infanzia, le attività si svolgeranno invece nei rispettivi plessi. All’interno dell’area del Comando, i bambini delle scuole primarie potranno utilizzare il circuito attrezzato con biciclette, mentre per gli studenti delle scuole medie e superiori saranno disponibili simulatori di auto e moto. Strumenti che permettono di sperimentare in modo diretto situazioni di guida e comprendere concretamente i rischi legati a comportamenti scorretti. Sono cinque gli operatori impegnati nel progetto, che affronta i temi della sicurezza stradale con contenuti calibrati in base all’età.
Ai più piccoli vengono insegnate le regole fondamentali del codice della strada: l’attraversamento corretto, il significato delle strisce pedonali, il comportamento da tenere sul marciapiede, l’importanza del casco in bicicletta. Con i ragazzi più grandi il percorso si amplia e affronta la guida dei ciclomotori e delle auto, i pericoli della velocità, la necessità di mantenere lucidità alla guida e i rischi legati all’assunzione di alcol o sostanze stupefacenti. I simulatori presenti al Comando, acquistati lo scorso anno grazie a un finanziamento dedicato, consentono di provare in modo realistico gli effetti della guida in condizioni alterate, rafforzando la consapevolezza dei pericoli e delle responsabilità individuali.
L’attività ha una forte valenza preventiva e formativa: aiuta i più giovani a conoscere e rispettare le regole della strada, ma anche a sviluppare autonomia e sicurezza nei propri spostamenti quotidiani. Una maggiore consapevolezza che può tradursi, per esempio, nella possibilità di raggiungere la scuola a piedi o in bicicletta in modo responsabile e sicuro.
“L’educazione stradale è uno degli strumenti più efficaci di prevenzione – sottolinea il comandante della Polizia Locale, Antonio Codemo –. Portare i ragazzi all’interno del Comando significa offrire loro un’esperienza concreta, farli confrontare con situazioni reali e aiutarli a comprendere quanto ogni comportamento sulla strada abbia conseguenze. Investire sulla formazione dei più giovani vuol dire costruire cittadini più consapevoli e, in prospettiva, strade più sicure per tutti”.
“Questo progetto si inserisce pienamente nel percorso di educazione civica che stiamo sviluppando attraverso “Cittadini in crescita. La Belluno dei Bambini e dei Ragazzi” – spiega l’assessore alle politiche giovanili, Roberta Olivotto -. Educazione civica significa anche imparare a vivere gli spazi comuni con responsabilità e rispetto delle regole. La strada è uno dei primi luoghi pubblici che i bambini e i ragazzi imparano a frequentare in autonomia: conoscerne le regole significa prendersi cura di sé e degli altri. C’è poi un aspetto che considero particolarmente importante: i bambini e i ragazzi diventano spesso piccoli ambasciatori di sicurezza anche nelle loro famiglie. Portano a casa ciò che imparano, richiamano l’attenzione dei genitori sull’uso delle cinture, del casco, sul rispetto dei limiti. In questo modo l’educazione non si ferma a scuola, ma si diffonde nella comunità”.
Gli incontri sono a febbraio e proseguiranno fino alla fine di maggio.
