Un finto messaggio urgente invita a richiamare un numero a pagamento. Nel mirino soprattutto i cittadini più fragili. Ecco come riconoscere il raggiro e difendersi.
Il crimine informatico non va in vacanza e, anzi, affina le proprie tecniche di phishing puntando dritto ai bisogni quotidiani dei cittadini. L’ultima frontiera del raggiro corre via SMS e sfrutta il nome dei CAF (Centri di Assistenza Fiscale) per indurre le vittime a cadere in una trappola telefonica dai costi salati.
Il meccanismo è semplice ed efficace. L’utente riceve sul proprio smartphone un SMS dal tono perentorio: il testo segnala la necessità di contattare immediatamente il CAF per comunicazioni urgenti o pratiche in sospeso.
A differenza di altre truffe che utilizzano link malevoli, qui l’esca è un numero di telefono riportato nel messaggio. Una volta avviata la chiamata, la vittima si trova a interagire con un sistema automatico progettato per due scopi precisi:
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Sottrarre dati personali: attraverso domande mirate o richieste di conferma identità.
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Prosciugare il credito: il numero chiamato è spesso a tariffazione speciale, capace di attivare servizi in abbonamento non richiesti in pochi secondi di conversazione.
Secondo gli esperti di cybercrime, i truffatori non selezionano le vittime singolarmente, ma inviano migliaia di messaggi “a tappeto” a elenchi di numeri telefonici, sperando che una percentuale di utenti — specialmente i più anziani o chi ha effettivamente pratiche fiscali in corso — morda l’amo.
“La pericolosità di questo schema risiede nella sua adattabilità,” spiegano le autorità. “Oggi usano il nome del CAF, ma domani potrebbero sostituirlo con quello di un ente pubblico, dell’INPS o di un’azienda fornitrice di energia.”
Difendersi è possibile, a patto di mantenere alto il livello di scetticismo digitale. Ecco le regole d’oro:
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Diffidate dall’urgenza: Gli enti pubblici e i centri di assistenza difficilmente utilizzano SMS per richiedere di essere richiamati su numeri non ufficiali.
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Verificate la fonte: Se avete una pratica aperta con un CAF, non usate il numero fornito nel messaggino. Cercate il contatto ufficiale sulla documentazione in vostro possesso o tramite i siti web istituzionali.
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Bypassate il messaggio: Il modo migliore per verificare l’attendibilità di una comunicazione è recarsi fisicamente presso lo sportello o chiamare il numero verde ufficiale dell’ente citato.
In un’epoca in cui il nostro numero di cellulare è diventato una porta d’accesso privilegiata per i malintenzionati, la prudenza resta l’unico antivirus davvero efficace.
