Paura in provincia dove un uomo di 46 anni ha colpito due esercizi pubblici in poche ore, minacciando i titolari prima con un crocifisso e poi passando alle vie di fatto. Fermato a Castellavazzo, ha dato in escandescenza in caserma.
Belluno, 17/02/2026 – Una mattinata di tensione quella vissuta ieri tra il capoluogo e la zona di Longarone. I Carabinieri della Compagnia di Belluno hanno denunciato a piede libero un uomo, cittadino italiano classe 1978 residente nel veneziano e già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile di due rapine consecutive ai danni di altrettanti bar della zona.
L’escalation è iniziata a Belluno. L’uomo è entrato in un bar della città e, in un bizzarro quanto inquietante tentativo di intimidazione, ha impugnato un crocifisso di metallo usandolo come arma impropria. Brandendo l’oggetto sacro, ha minacciato il proprietario fino a farsi consegnare del cibo, per poi dileguarsi rapidamente prima dell’arrivo delle pattuglie.
Non pago del primo colpo, il 46enne si è spostato verso nord. Giunto in un locale a Castellavazzo, ha tentato nuovamente di ottenere consumazioni gratuite. Di fronte al rifiuto della titolare, la situazione è degenerata: l’uomo ha asportato a forza una birra e un pacchetto di sigarette, spintonando violentemente la donna per aprirsi un varco e fuggire.
La fuga è durata però poco. Grazie alla tempestiva segnalazione e alla conoscenza del territorio, i Carabinieri della Stazione di Longarone sono riusciti a intercettarlo e bloccarlo poco distante dal secondo locale.
Portato negli uffici del Comando di Belluno per le formalità di rito, l’uomo ha mantenuto un atteggiamento per nulla collaborativo. In un momento di furia, ha dato in escandescenza arrivando a danneggiare una parete della stanza in cui era trattenuto.
L’uomo è stato deferito alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Belluno. Dovrà rispondere dei reati di:
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Rapina (per entrambi gli episodi)
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Danneggiamento aggravato
L’operazione dei militari dell’Arma sottolinea l’importanza del pronto intervento e del controllo capillare del territorio, fondamentale per rassicurare la comunità e porre fine a episodi che minano la sicurezza degli esercenti locali.
L’efficacia dell’intervento è stata garantita dalla sinergia tra le stazioni dell’Arma, che hanno permesso di chiudere il cerchio sul soggetto in poche ore.
