Cortina d’Ampezzo, 13 febbraio 2026 – Non è solo un pezzo di bronzo, ma un frammento di storia ampezzana quello che, da mercoledì scorso, ha preso la strada per il Quirinale. Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in visita ufficiale nel Municipio di Cortina d’Ampezzo, ha ricevuto in dono la riproduzione del celebre campanile della “Perla delle Dolomiti”, simbolo iconico di un’intera comunità.
L’opera porta la firma della storica Fonderia Michielli, un’eccellenza che da quasi due secoli rappresenta l’anima artigiana del bellunese.
La notizia della consegna ha raggiunto Alessandro Michielli, socio della fonderia insieme ai fratelli e al padre, in un momento particolare. Mentre il Presidente riceveva l’omaggio, Alessandro era infatti impegnato come autista volontario per le Fondazioni Milano Cortina e Cortina, a supporto della macchina organizzativa dei Giochi.
“È una gran bella soddisfazione! Mi ha chiamato mia sorella per dirmi di aver visto sui social del Comune la foto del campanile in mano al Presidente,” racconta Alessandro con un sorriso. “Sapere che il nostro lavoro, con l’etichetta di famiglia, andrà al Quirinale ci riempie d’orgoglio.”
Quella della Fonderia Michielli è una saga familiare giunta ormai alla quinta generazione. Fondata da Arcangelo Michielli, l’azienda vanta quasi 200 anni di attività. Sebbene dal 2007 la sede si sia spostata a Vodo di Cadore per rispondere alle moderne normative su sicurezza ed emissioni, il cuore della produzione resta ancorato alla tradizione: tecniche antiche che si tramandano di padre in figlio, capaci di trasformare il metallo in emozione.
Il legame con le Olimpiadi, inoltre, è nel DNA della fonderia:
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1956: In occasione delle storiche Olimpiadi invernali di Cortina, la fonderia realizzò i “bronzini” (le tipiche pentole da polenta decorate con stelle alpine) per gli atleti sul podio.
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La nascita del simbolo: Proprio in quegli anni nacque l’idea di riprodurre il campanile in miniatura, diventato da allora il dono ufficiale del Comune per le personalità più illustri.
Il plauso per questo traguardo arriva anche dai vertici di Confartigianato Imprese Belluno. La presidente Claudia Scarzanella ha sottolineato come oggetti di questo tipo siano molto più che semplici souvenir: sono custodi di identità, cultura e maestria.
“Se non ci fossero artigiani come i Michielli,” ha commentato Scarzanella, “la bellezza e l’eccellenza che identificano il nostro territorio non avrebbero lo stesso risalto. È una storia di generazioni che continua a dare lustro a tutta la provincia.”
