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Luci in sala al CFP della Scuola Leonardo da Vinci: il cinema diventa una bussola per leggere il mondo

A Belluno nasce un nuovo cineforum dedicato agli studenti: quattro appuntamenti tra grandi autori, analisi tecnica con esperti e dibattiti aperti sulle diseguaglianze sociali.

Belluno, 06/02/2026– Non chiamatelo semplicemente “momento svago”. Al CFP dell’Istituto Leonardo da Vinci di Belluno, il cinema cambia veste e si trasforma in una vera e propria materia di studio viva, pulsante e, soprattutto, necessaria. L’istituto ha infatti inaugurato quest’anno un nuovo progetto di cineforum che punta a diventare un appuntamento fisso nel calendario scolastico, offrendo agli studenti uno strumento in più per decodificare la complessità del presente.

Il grande schermo come specchio sociale

Il tema scelto per il debutto di questa iniziativa parla direttamente alla sensibilità dei ragazzi: “Il cinema come specchio delle diseguaglianze”. L’obiettivo è ambizioso ma chiaro: utilizzare la potenza visiva della settima arte per esplorare le fratture economiche, sociali e culturali della nostra epoca.

Il programma non scende a compromessi sulla qualità, mettendo in fila quattro pellicole di registi di fama mondiale. I nomi scelti sono quelli che hanno segnato il cinema contemporaneo per la loro capacità di graffiare la realtà:

  • Il genio coreano Bong Joon-ho (noto per il pluripremiato Parasite);

  • L’acume del messicano Rodrigo Plá;

  • Il maestro dell’inquietudine sociale John Carpenter.

Oltre la visione: dalla tecnica al dibattito

Ciò che distingue questo progetto dai classici cineforum scolastici è l’approccio laboratoriale. Ogni proiezione non sarà una visione passiva, ma un incontro guidato da un regista e sceneggiatore professionista. Sarà lui ad accompagnare gli studenti dietro le quinte della narrazione, sviscerando le scelte di regia, la costruzione del racconto e i segreti del linguaggio audiovisivo.

Ma il vero cuore pulsante dell’iniziativa sarà la discussione aperta. Qui i ruoli si invertono: sono gli studenti a prendere la parola, portando nel dibattito le proprie esperienze, i dubbi e le domande che vivono quotidianamente. Un modo per trasformare la sala cinematografica in un’arena di confronto autentico e crescita critica.

Un ponte verso il futuro professionale

Il progetto non nasce per caso, ma si inserisce organicamente nel percorso formativo dell’indirizzo informatico e grafico ipermediale del CFP. Per i futuri professionisti della comunicazione visiva, saper “leggere” un’immagine è fondamentale tanto quanto saperla creare.

“Attraverso il cinema, gli allievi hanno l’opportunità di sviluppare abilità trasversali come lo storytelling e l’analisi estetica,” spiegano dall’istituto. “Competenze tecniche e creative che sono pilastri del loro percorso di studi.”

In un mondo saturato da contenuti video spesso consumati distrattamente, il CFP Leonardo da Vinci sceglie di fermare il tempo per un istante, spegnere le luci e insegnare ai propri ragazzi non solo a guardare, ma a vedere davvero.

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