73a Stagione 2026 del Circolo Culturale Bellunese
Grigory Sokolov, pianoforte
Sabato 7 febbraio 2026, 20:30, Teatro Dino Buzzati (BL)
In ricordo di Giuliana Coin
Il pianista Grigory Sokolov, come da tradizione, torna per aprire proprio a Belluno il suo tour mondiale, ospite della 73a Stagione del Circolo Culturale Bellunese, sabato 7 febbraio, 20:30, Teatro Dino Buzzati. Al pubblico, dunque, tutta la gioia e l’onore di ascoltare in anteprima assoluta l’esecuzione del programma musicale 2026 che il Maestro Sokolov porterà in tutte le più grandi sale da concerto del mondo: Sonata n. 4 in mi bemolle maggiore, op. 7 e Sei Bagatelle, op. 126, di Ludwig van Beethoven, e Sonata per pianoforte in si bemolle maggiore, D. 960 di Franz Schubert.
“Nelle Sonate di Beethoven non perdiamo mai l’orientamento […]. Le Sonate di Schubert, invece, accadono”, così Alfred Brendel, citato da Paolo Da Col nelle note di sala, perfetta sintesi. E come sempre, l’evento richiamerà appassionati anche da fuori provincia e regione, perché ogni recital di Grigory Sokolov è un unicum, un’emozione realmente irripetibile.
Biglietti e tessere, informazioni, note di sala e tutti i concerti della 73a Stagione concertistica, sul sito belcircolo.org. Il concerto è in ricordo di Giuliana Coin (1935-2024), pianista e insegnante che contribuì in modo determinante alla crescita della Scuola di Musica “Antonio Miari” di Belluno. Il Maestro Sokolov, in più occasioni, suonò e studiò sul suo pianoforte di casa.
L’unica, irripetibile natura della musica suonata dal vivo è centrale per la comprensione della bellezza espressiva e dell’irresistibile onestà dell’arte di Grigory Sokolov. Le poetiche interpretazioni del pianista russo, che prendono vita durante l’esecuzione con un’intensità mistica, scaturiscono dalla profonda conoscenza delle opere che fanno parte del suo vasto repertorio. Tra gli amanti del pianoforte è ampiamente considerato uno dei massimi pianisti di oggi, ammirato per la sua introspezione visionaria, la sua ipnotica spontaneità e la Nato a Leningrado (ora San Pietroburgo), Sokolov ha intrapreso gli studi musicali all’età di cinque anni, e due anni più tardi, ha cominciato gli studi con Liya Zelikhman alla Scuola Centrale Speciale del Conservatorio di Leningrado. A 12 anni ha tenuto il suo primo recital pubblico a sedici anni è diventato il più giovane musicista di sempre a vincere il Primo Premio al Concorso Internazionale Čajkovskij di Mosca. Mentre Sokolov intraprendeva grandi tour di concerti negli Stati Uniti e in Giappone negli anni Settanta, il suo talento si è evoluto ed è maturato lontano dai riflettori dei media internazionali. Oggi tiene circa 70 concerti ogni stagione. A differenza di molti pianisti, nutre un profondo interesse e una estrema conoscenza tecnica dei pianoforti che suona, trascorrendo molte ore di studio sul palcoscenico, per capire la personalità e le possibilità dello strumento su cui suonerà. La sua misteriosità abilità di saper ‘rileggere’ la partitura, con interpretazioni originali e sempre nuove dei pezzi che suona, affascina da sempre la critica musicale. Nei suoi recital porta gli ascoltatori a stretto contatto con la musica, rivelando i significati spirituali più profondi.
