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Borgo Valbelluna. Avviso per la gestione dello Chalet di Col d’Artent. Proposte entro il 30 gennaio

Chalet Col d’Artent Borgo Valbelluna

La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata per le ore 12:00 di giovedì 30 gennaio 2026.

L’Amministrazione comunale di Borgo Valbelluna ha pubblicato un avviso di manifestazione di interesse finalizzato a raccogliere proposte e idee per la gestione dello Chalet di Col d’Artent, uno dei luoghi più suggestivi e panoramici del territorio, da sempre punto di riferimento per escursionisti, sportivi e amanti della montagna.

Lo Chalet di Col d’Artent non è soltanto una struttura ricettiva, ma rappresenta un pezzo importante della storia locale. L’attuale edificio è stato realizzato dall’allora Comune di Lentiai tra il 2005 e il 2006, andando a sostituire una più semplice “baracca” che per anni era stata gestita dallo Sci Club Lentiai, vera anima sportiva e aggregativa del colle.
Prima della costruzione dello chalet, Col d’Artent era già un luogo profondamente radicato nella memoria della comunità. Sul colle di fronte si svolgeva la celebre “gara delle musse”, le tradizionali gare con le slitte che richiamavano partecipanti e spettatori da tutto il territorio. Poco più in alto prendeva avvio la pista da sci teatro della storica “Toni Pepol”, una gara di discesa libera diventata leggendaria anche per il premio finale: una gallina, il “pepol” nel dialetto locale.
Con il passare degli anni, il cambiamento climatico e la progressiva scarsità di neve hanno portato a un naturale ridimensionamento delle attività invernali tradizionali. Rimane però intatto il valore del luogo, che oggi l’Amministrazione comunale intende rilanciare con uno sguardo capace di unire memoria, territorio e futuro.

Hermann Benincà, assessore allo sport del Comune di Borgo Valbelluna

«Lo Chalet di Col d’Artent rappresenta uno dei patrimoni più belli e identitari della nostra montagna – sottolinea Hermann Benincà, Assessore al Patrimonio del Comune di Borgo Valbelluna –. È un luogo che racconta la storia sportiva e sociale di Lentiai e della Valbelluna, e che oggi ha tutte le potenzialità per tornare a essere pienamente vissuto, in forme nuove e sostenibili».
L’obiettivo dell’Amministrazione è quello di favorire la nascita di un punto di ristoro e di incontro per escursionisti, ciclisti, runner, sciatori, parapendisti e frequentatori della montagna in tutte le stagioni, promuovendo al contempo la scoperta del territorio e un turismo eco-compatibile.

«Negli ultimi anni – prosegue Benincà – Col d’Artent e le sue cime hanno dimostrato di poter essere un laboratorio di innovazione sportiva. Grazie anche all’impegno dell’associazione Riding Episode, che ha saputo affiancare alle attività tradizionali di camminata e bicicletta una proposta nuova e di grande richiamo come l’Hike & Fly, una disciplina che unisce la salita a piedi in montagna con il volo in parapendio».
Un’attività spettacolare ma allo stesso tempo rispettosa dell’ambiente, che permette di vivere la montagna in modo autentico e sostenibile. Il decollo da Col dei Piatti, definibile a tutti gli effetti come la terrazza panoramica della Valbelluna, è diventato negli anni un punto di riferimento per appassionati e atleti. Da cinque anni il territorio ospita una gara di Hike & Fly di livello triveneto, capace di richiamare atleti da diverse regioni e di far conoscere la Valbelluna in un contesto sportivo di qualità.

Accanto allo sport, Col d’Artent è anche sinonimo di natura e paesaggio. Tra la fine di maggio e l’inizio di giugno, lungo la dorsale che conduce verso il Monte Garda, il territorio si trasforma grazie alla spettacolare fioritura dei narcisi, uno degli eventi naturalistici più suggestivi dell’intera Valbelluna.
Negli ultimi anni, in occasione delle Giornate dei Narcisi, migliaia di persone raggiungono Col d’Artent per ammirare questa fioritura unica. Un afflusso importante che viene gestito grazie alla collaborazione tra il Comune e diverse associazioni locali, attraverso l’organizzazione di un servizio di navette, a tutela dell’ambiente e della sicurezza, e come esempio concreto di turismo sostenibile e ben organizzato.
La manifestazione di interesse pone inoltre grande attenzione al ruolo dello Chalet come spazio di connessione tra i progetti dell’Amministrazione comunale e le numerose associazioni attive sul territorio, oltre alla necessità di una gestione efficace ed efficiente dell’immobile, capace di contribuire allo sviluppo dell’infrastruttura turistica locale e di perseguire una sostenibilità economica che consenta una riduzione progressiva degli oneri a carico dell’Amministrazione comunale, salvaguardando al contempo il patrimonio edilizio pubblico.

«Il patrimonio comunale va tutelato, ma anche reso vivo e utile – conclude l’Assessore Benincà –. Questo avviso è un primo passo per costruire un progetto condiviso, che sappia rispettare la storia di Col d’Artent e allo stesso tempo guardare avanti, rendendolo uno dei luoghi simbolo della Valbelluna».
La manifestazione di interesse ha carattere esclusivamente esplorativo e non comporta alcun vincolo per l’Amministrazione comunale in merito alla successiva gestione della struttura.
La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata per le ore 12:00 di giovedì 30 gennaio 2026.

 

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