
Il consiglio comunale di Belluno del 28 novembre 2025, ha approvato la concessione della cittadinanza onoraria al Club Alpino Italiano – Sezione di Belluno Francesco Terribile.
La decisione, promossa dalla giunta e approvata dall’assemblea consiliare, vuole riconoscere il ruolo della sezione bellunese del CAI nel valorizzare la montagna, nel promuovere la cultura dell’alpinismo e nel contribuire allo sviluppo di un rapporto consapevole e rispettoso tra la comunità e l’ambiente dolomitico. Da oltre un secolo, infatti, il CAI è un punto di riferimento autorevole per la formazione, la sicurezza e la conoscenza del territorio. “Questo riconoscimento è il grazie della comunità bellunese ad una realtà presente e operativa a Belluno da oltre un secolo – dichiara il sindaco, Oscar De Pellegrin -. La sezione del CAI non è solo un’associazione: è un presidio culturale e tecnico che ha insegnato a generazioni di bellunesi come vivere la montagna con rispetto, preparazione e consapevolezza. La cittadinanza onoraria è il modo con cui restituiamo parte di ciò che abbiamo ricevuto come territorio in questi 130 anni di attività lungo i nostri sentieri, con la nostra comunità e con chi arriva da fuori per frequentare le nostre belle montagne”.
La Sezione di Belluno nasce nel solco della grande tradizione del Club Alpino Italiano, fondato nel 1863, e porta con sé una storia ricca di figure e iniziative che hanno avuto un impatto decisivo sulla conoscenza e sul modo di frequentare le nostre montagne. Fin dalla fine dell’Ottocento, gli alpinisti bellunesi hanno contribuito alla scoperta e alla documentazione delle montagne di casa, dando vita a una vivace stagione pionieristica che ha poi trovato continuità nel Novecento, con lo sviluppo della rete sentieristica, delle vie ferrate, dei bivacchi e dei rifugi.
Nel corso del secolo scorso, la Sezione ha formato generazioni di escursionisti e alpinisti attraverso le proprie scuole, ha promosso una concezione moderna e responsabile dell’andare in montagna e ha sostenuto la crescita del turismo alpino grazie a un lavoro instancabile di manutenzione, presidio e accompagnamento sul territorio.
Oggi il CAI di Belluno continua a svolgere un servizio fondamentale per la Città mantenendo e valorizzando la rete dei sentieri e delle ferrate, promuovendo attività formative per giovani e adulti, diffondendo una cultura della sicurezza in montagna e collaborando con le istituzioni nella tutela dell’ambiente e nella fruizione sostenibile delle Dolomiti.
“Il CAI ha avuto un ruolo decisivo nel far crescere, nel nostro territorio, un modo di vivere la montagna che va oltre l’escursionismo – sottolinea l’assessore al turismo, Paolo Luciani –. Per generazioni ha trasmesso un’educazione fatta di rispetto, prudenza, conoscenza dei luoghi e consapevolezza dei propri limiti. È grazie a questo lavoro paziente, portato avanti da volontari e istruttori, se oggi parliamo di turismo slow e di un approccio più attento all’ambiente e alle persone che lo abitano.
Il CAI ha saputo insegnare che la montagna non è solo una meta, ma un patrimonio da comprendere e custodire: un luogo in cui il passo lento permette di ascoltare il territorio, coglierne le fragilità e apprezzarne il valore. Se sempre più persone amano le nostre cime e scelgono di frequentarle con rispetto, è anche merito della cultura alpina che il CAI ha diffuso nel tempo. La cittadinanza onoraria rappresenta dunque un riconoscimento profondo e doveroso verso chi, da più di 130 anni, contribuisce a valorizzare l’identità della comunità bellunese, promuovendo un modo di vivere la montagna che unisce passione, responsabilità e attenzione per il futuro”.
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Rinnovato il Piano comunale di protezione civile. Dal 2026 incontri pubblici nelle frazioni
E’ stato inoltre approvato nella seduta del 28 novembre il nuovo Piano di Protezione Civile del Comune di Belluno, che sostituisce e aggiorna il precedente documento, risalente al 2013. Il nuovo strumento, attuale e pienamente conforme a tutte le ultime normative in materia, recepisce tutte le principale direttive degli ultimi anni, tra le quali le indicazioni operative del Capo del Dipartimento della Protezione Civile del 2015 inerenti “La determinazione dei criteri generali per l’individuazione dei Centri operativi di Coordinamento e delle Aree di Emergenza che forniscono criteri per l’identificazione di strutture e aree di emergenza”, oltre alle indicazioni operative emesse nel 2025 per la pianificazione degli interventi di protezione civile a favore di persone con specifiche necessità. Con l’aggiornamento tutta la cartografia relative alle aree di emergenza, di attesa e di ricovero sarà resa disponibile online nel sito istituzionale del Comune di Belluno. “Un Piano aggiornato e chiaro è uno strumento fondamentale di sicurezza per tutta la nostra comunità – le parole del sindaco, Oscar De Pellegrin -. Il lavoro svolto quest’anno è imponente e rappresenta un investimento concreto sulla tutela delle persone e sul futuro della nostra Città. Il documento è il punto di partenza: ora, da qui, inizia un lavoro importante di diffusione alla popolazione”
LE NOVITA’
Il nuovo Piano introduce un aggiornamento completo delle aree di emergenza, attesa e ricovero, completamente riviste alla luce delle criticità rilevate nel documento precedente. Alcuni luoghi non risultavano più idonei e sono stati sostituiti con aree alternative, individuate grazie ai sopralluoghi e alle analisi svolte dal Gruppo comunale di Protezione Civile e dagli uffici tecnici. Sono stati inoltre rivisti e aggiornati i protocolli operativi, adeguati alle più recenti normative nazionali e regionali, e sono state aggiornate le funzioni del Metodo Augustus secondo quanto previsto dalla legge regionale. La cartografia del Piano è stata completamente rielaborata ed è ora disponibile anche in formato digitale, rendendo più immediata la consultazione.
LA DIFFUSIONE
L’intero Piano di Protezione Civile, insieme alla nuova cartografia e all’elenco delle aree di attesa, emergenza e ricovero presenti in Città, sarà presto scaricabile dal sito del Comune di Belluno. “Con l’inizio del nuovo anno, inoltre, verranno installati nel territorio comunale i nuovi cartelli delle aree di attesa e saranno organizzati incontri pubblici nelle frazioni per illustrare alla popolazione le novità del Piano, spiegare nel dettaglio le diverse aree e i comportamenti da adottare in caso di emergenza, e rispondere direttamente alle domande dei cittadini – spiega l’assessore alla Protezione civile, Lorenza De Kunovich -. E’ stato un grande lavoro, frutto di un anno di studio e di analisi e c’è tutta la volontà di diffonderlo e metterlo a disposizione della popolazione in modo chiaro ed efficace.
Nel corso del mese di dicembre, con data ancora da fissare, è inoltre prevista un’esercitazione di Protezione Civile specificamente dedicata agli operatori e ai funzionari comunali coinvolti nelle funzioni del Metodo Augustus, con l’obiettivo di testare e verificare sul campo l’efficacia del nuovo Piano”.
L’aggiornamento giunge al termine di un anno di lavoro, che ha coinvolto il Gruppo comunale di Protezione Civile, numerosi uffici dell’amministrazione e lo Studio Geologico Toffolon, incaricato della parte tecnico-specialistica e dell’analisi del territorio.
