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Dolomiti, “Un Mondo che si Muove” apre la strada alle Paralimpiadi

Museo Fulcis – Belluno

Belluno pronta ad accogliere l’evento multi-esperienziale dedicato al turismo accessibile

Belluno, 15 settembre 2025 – Le Dolomiti Bellunesi e Cadorine si preparano a diventare il palcoscenico esclusivo della seconda edizione di “Un Mondo che si Muove”, un evento multi-esperienziale che dal 18 al 21 settembre accenderà i riflettori sul tema del turismo accessibile e dell’inclusione. La manifestazione, organizzata congiuntamente dal Comune di Belluno e dalla Fondazione Efesto, si presenta come un importante apripista in vista delle Paralimpiadi di Cortina del 2026.

La conferenza stampa di lancio si è tenuta questa mattina a Palazzo Fulcis, sede del Museo di Belluno, alla presenza di numerose autorità e rappresentanti degli enti locali. Il sindaco di Belluno, Oscar De Pellegrin, ha sottolineato come l’evento sia fondamentale per abbattere non solo le barriere architettoniche, ma soprattutto quelle culturali. “Le Paralimpiadi sono un’opportunità irripetibile per lasciare un’eredità di inclusione a questo territorio”, ha affermato De Pellegrin, “Dobbiamo essere uno stimolo per la società agendo, non solo parlando”.

Gli ha fatto eco l’assessore Lorenza de Kunovich, che ha una delega speciale per la manifestazione, evidenziando il forte coinvolgimento della città e la necessità di prepararsi “ad essere accoglienti davvero”. Anche il Presidente della Provincia, Roberto Padrin, ha ribadito l’impegno del territorio a diventare un simbolo dell’inclusione, “perché insieme si costruiscono le cose belle”.

L’importanza dell’iniziativa in chiave paralimpica è stata rimarcata da Davide Giorgi, presidente del Comitato Italiano Paralimpico del Veneto, che ha spiegato come questo evento tracci la direzione di un percorso culturale necessario. “Abbiamo bisogno di un cambiamento che veda investimenti futuri, economici, politici e culturali”, ha dichiarato Giorgi.

Un viaggio a 360 gradi tra natura, cultura e sport

Matteo Gobbo Trioli, segretario generale della Fondazione Efesto, ha illustrato i dettagli del programma che coinvolgerà 42 partecipanti, un aumento del 30% rispetto all’anno scorso. “Non si tratta di una vacanza per persone con disabilità, ma di una visione nuova da sperimentare e condividere”, ha spiegato, sottolineando l’obiettivo di sensibilizzare gli operatori economici e i cittadini. Un primo risultato è già stato annunciato: la disponibilità di camere accessibili presso l’ex Villaggio Eni per le future edizioni.

Il viaggio partirà giovedì 18 settembre da Belluno, con l’inaugurazione del parco pubblico inclusivo “L’isola che non c’è” e la piantumazione de “L’albero del cammino”, simbolo del percorso intrapreso. Nel pomeriggio, la carovana si sposterà a Longarone per visitare la diga del Vajont.

Venerdì 19, i partecipanti saranno a Pieve di Cadore per un laboratorio con cani-guida e un incontro con lo sportivo paralimpico Moreno Pesce, che condividerà la sua esperienza. Seguiranno momenti dedicati all’arte inclusiva e una passeggiata tra i suggestivi murales di Cibiana.

Sabato 20, Moreno Pesce guiderà una camminata nella Foresta di Somadida ad Auronzo di Cadore, seguita da un’esperienza di Nordic Walking. La giornata si concluderà con musica e danza inclusive e una cena gourmet.

Il gran finale di domenica 21 vedrà un’insolita sfilata di supercar dell’Associazione Magnifica Auto da Auronzo a Pieve di Cadore. La manifestazione si chiuderà con un dibattito sullo sport paralimpico, un momento di riflessione cruciale con i testimonial del Comitato Italiano Paralimpico.

“Noi persone con una disabilità siamo semplicemente persone da rispettare”, ha concluso Moreno Pesce, ribadendo che l’obiettivo dell’iniziativa è quello di diffondere una cultura del rispetto, partendo da gesti semplici ma significativi. “Ogni grande passaggio culturale nasce dalle cose più immediate”.

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