Cortina d’Ampezzo (BL), 22 – 08 – 2025 L’elicottero del Suem di Pieve di Cadore è intervenuto per una caduta dalla via “Onorevole Cicciolina” * sulla Grande delle Cinque Torri. Sul primo tiro, infatti, un climber spagnolo di 26 anni era volato, sbattendo male con un piede e riportandone un trauma. L’infortunato è stato stabilizzato, caricato a bordo e trasportato al Codivilla. Sul posto anche una squadra del Soccorso alpino della Guardia di finanza di Cortina.
* La via di arrampicata “Onorevole Cicciolina” sulle Cinque Torri a Cortina d’Ampezzo deve il suo nome, in modo scherzoso e non ufficiale, a Ilona Staller, nota come “Cicciolina”. Si tratta di una via di arrampicata sportiva, aperta e attrezzata per scalatori. Il nome deriva dal periodo in cui Ilona Staller era un personaggio molto noto e discusso, anche per il suo ruolo di deputata in Parlamento (da cui il “Onorevole”). L’uso di nomi eccentrici o ironici per le vie di arrampicata è una pratica abbastanza comune nel mondo dell’alpinismo, spesso legata a eventi di attualità, personaggi famosi o aneddoti legati alla prima salita. La via è stata battezzata così dai suoi apritori in un periodo in cui la figura di “Cicciolina” era particolarmente visibile nel panorama mediatico e politico italiano.
Falco 2 è intervenuto sotto Ra Gusela, tra Nuvolau e Passo Giau, lungo il sentiero 452, dove un turista straniero era caduto e aveva sbattuto la testa. A dare l’allarme, un escursionista di passaggio, che aveva inoltre provveduto a medicare la ferita riportata dall’uomo. Arrivato nelle vicinanze, l’elicottero ha sbarcato in hovering medico, infermiere e tecnico di elisoccorso, che hanno prestato ulteriori cure e verificato le condizioni dell’infortunato. L’uomo ha però rifiutato il trasporto e l’equipaggio è quindi rientrato.
Durante il volo, Falco 2 è stato dirottato a Chies d’Alpago, a seguito di un incidente con il trattore. L’uomo alla guida era infatti caduto durante una manovra e aveva temporaneamente perso conoscenza. Atterrati poco distanti, medico e infermiere si sono subito presi cura dell’infortunato, per poi caricarlo a bordo assieme al tecnico di elisoccorso, con il supporto del Soccorso alpino dell’Alpago. L’uomo è stato portato al San Martino.
Una squadra del Soccorso alpino di San Vito di Cadore è stata infine mandata al Rifugio Venezia, per una escursionista di Roma di 56 anni, che si era sentita poco bene. La donna è stata trasportata al rendez vous con l’ambulanza.
