
Belluno, 27 luglio 2025 – Il futuro dell’area ex AGIP a Baldenich si fa sempre più acceso. Il Comitato di Quartiere Baldenich24, riunitosi venerdì 25 luglio, ha lanciato un chiaro appello all’amministrazione comunale: rinviare la delibera prevista per il 31 luglio e avviare un percorso partecipato per la creazione di un vero e proprio Centro Civico e Culturale di Quartiere, ribattezzato “La Casa di Quartiere”.
Durante l’incontro pubblico svoltosi giovedì sera al Bar Milano, il Comitato ha espresso forti perplessità riguardo alla decisione imminente sull’utilizzo dell’area, attualmente al centro di un dibattito che coinvolge residenti, Comune e associazioni locali. “Chiediamo formalmente che venga rinviata – è la richiesta del Comitato Baldenich24 – per permettere un confronto vero con i residenti. Decidere ora, senza un coinvolgimento reale e partecipato della cittadinanza, significherebbe perdere un’occasione per restituire valore e senso a questo spazio strategico del quartiere”.
Il Comitato ha poi avanzato alcune proposte concrete per il rilancio dell’area:
Avviare una progettazione partecipata, coinvolgendo attivamente cittadini, comitati e associazioni.
Destinare il piano superiore a una “Casa delle Associazioni”, con spazi accessibili per il volontariato e la promozione sociale.
Realizzare un vero “Centro Civico e Culturale di Quartiere”, un luogo polifunzionale per tutte le generazioni, in grado di ospitare eventi, laboratori, attività culturali e incontri pubblici.
“La nostra proposta è inclusiva e realizzabile e rappresenta un’alternativa concreta rispetto a scelte calate dall’alto”, ha sottolineato il Comitato. La critica è rivolta anche alla proliferazione di esercizi commerciali: “Il quartiere ha bisogno di spazi pubblici, non solo di supermercati, avendone già 7 nella medesima strada: l’area AGIP può diventare un luogo vivo, aperto e utile per tutti”.
Il Comitato Baldenich24 non si fermerà qui. Sarà infatti presente alla riunione convocata dal Sindaco per martedì 29 luglio alle ore 18 presso la Parrocchia di Don Bosco, dove presenterà pubblicamente le proprie istanze e si confronterà con amministratori e cittadini, ribadendo la propria visione per un’area ex AGIP che sia un vero cuore pulsante per la comunità.
Il progetto è certamente accattivante, ma rimane un interrogativo che pesa come un macigno:
chi pagherebbe tutto questo, posto che l’area è stata acquistata da un privato, dopo che per anni era in vendita?
