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Ex area Agip Belluno. Le precisazioni di Paolo Bello

Ex Agip, Baldenich – Belluno

Belluno, 24 luglio 2025 – Mi corre l’obbligo di intervenire per l’ennesima volta sulla vicenda oggetto di recenti articoli di stampa.

Spiace dover dire che il sindaco non afferma il vero. Se dovessi usare le sue parole, il primo cittadino mente sapendo di mentire. Ma non volendo usare la stessa sua moneta mi limito a dire che De Pellegrin non riporta correttamente i fatti. Evidentemente il suo giudizio non è guidato dalla verità ma è viziato dallo spirito di contrapposizione che qualcuno in seno alla sua maggioranza gli ha trasmesso in modo efficace. Spirito che spesso imputa ai suoi avversari politici ma dal quale dimostra di non essersi adeguatamente vaccinato.

Spiace anche leggere su Bellunopress un titolo fuorviante che lascia pensare l’incauto lettore ad una replica ineccepibile del sindaco. Peccato che la verità abiti altrove.

Nell’aprile del 2022 in consiglio comunale il PD, tramite mio, votò contro quella delibera sciagurata. Delibera che spianò la strada alla procedura della costruzione del nuovo supermercato, alla demolizione del pregevole manufatto Agip (che avrebbe potuto avere mille altre destinazioni d’uso in favore del quartiere e della comunità intera) e alle storture urbanistiche correlate, a cominciare dalla viabilità che sarà ulteriormente complicata con grave nocumento per la vivibilità del quartiere e per la circolazione cittadina e provinciale.

Sottolineare, come fa subdolamente il consigliere Bortoluzzi su un social network, che il sottoscritto si fosse dimesso dall’incarico di capogruppo, non significa che il PD avesse un parere diverso allora sull’intera operazione. Anche perché io mi dimisi dal ruolo di capogruppo per contrasto netto sulla linea elettorale del Partito NON per contrasto sull’operazione urbanistica di cui stiamo parlando; e comunque ero appunto un consigliere del PD.
Ma all’acrimonia di quel consigliere siamo oramai abituati.

Il resto è storia di oggi.

Non posso dimenticare che l’opera di demolizione del manufatto Agip iniziò nei giorni immediatamente successivi la comparsa di un interessantissimo articolo a firma dell’architetto De Moliner sulle caratteristiche pregevoli dello stesso manufatto.
La motivazione della ditta? La SCIA recita così: _Manutenzione straordinaria edificio esistente per rifacimento pensilina di copertura_.

Alzi la mano chi ci ha creduto.

Infatti non l’hanno ancora ricostruita e l’attuale giunta vuol dare compimento al progetto che non prevede il suo rifacimento ma la totale distruzione in favore di un’azione urbanistica che vede la città contraria.

Ma chi ci guadagna da tutto questo?

Com’è possibile credere alle rassicurazioni di una politica che invece di avere una sua visione della città non è capace di fare scelte in favore della comunità che è chiamata a servire?

Questa città merita molto di più. Lo penso da parecchio tempo.

Paolo Bello

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