HomeLavoro, Economia, TurismoViabilità critica nel Cadore. Confcommercio: servono risposte immediate

Viabilità critica nel Cadore. Confcommercio: servono risposte immediate

il presidente del Gruppo Giovani regionale di Confcommercio Luigi Boscolo Bariga (al centro) con il presidente del Gruppo Giovani di Confcommercio Belluno Fabio Tabacchi (a dx) ed il resto del Consiglio direttivo regionale del gruppo.

Confcommercio Imprese per l’Italia Belluno – Dolomiti torna a denunciare con forza la situazione di criticità che da mesi grava sulla viabilità del Cadore e sulle vallate limitrofe. Il tema non è più solo quello dell’episodio contingente – come l’ennesima confusione legata alla segnaletica verificatasi lunedì scorso – ma riguarda un problema strutturale di attenzione e coordinamento da parte delle istituzioni e degli enti preposti alla gestione del traffico e delle emergenze viarie.

«Non è possibile continuare a chiedere alle nostre imprese di mantenere viva l’economia e l’accoglienza del territorio – afferma Fabio Tabacchi, Delegato Confcommercio per Valle di Cadore – se chi è chiamato a garantire la viabilità non riesce a fornire un servizio all’altezza. L’assenza di una gestione chiara e preventiva dei flussi di traffico, soprattutto nei momenti di emergenza, mette in ginocchio l’attività commerciale e turistica. Così diventa impossibile fare economia: manca il rispetto verso chi ogni giorno tiene aperto un negozio, un bar, un albergo per accogliere residenti e visitatori.»

La questione più urgente, ribadita più volte da Confcommercio nelle sedi istituzionali, riguarda la necessità di interdire il transito dei mezzi pesanti sulla SS51 di Alemagna nei periodi di massima criticità. «È una misura che chiediamo da tempo – prosegue Tabacchi – e che consentirebbe di ridurre drasticamente i disagi sulle nostre strade secondarie, già al limite della sostenibilità.»

Anche il presidente provinciale di Confcommercio Belluno – Dolomiti, Paolo Doglioni, era intervenuto nei giorni scorsi su questo specifico sul tema: «Abbiamo chiesto con forza che, in questa fase di emergenza, vengano messe in atto azioni straordinarie e coordinate, tra cui la sospensione del traffico pesante, per salvaguardare il diritto alla mobilità di residenti, turisti e lavoratori.»

Confcommercio sottolinea che le categorie del commercio, del turismo e dei servizi, pilastro economico delle valli bellunesi, non possono essere lasciate sole: servono risposte concrete e un diverso rapporto con le istituzioni, basato su ascolto e tempestività, per garantire continuità alle attività e preservare l’attrattività del territorio.

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