
La Regione Friuli Venezia Giulia entra nella Fondazione Vajont. È dei giorni scorsi la manifestazione d’interesse avanzata dall’amministrazione regionale, per far parte della Fondazione che si occupa di tener viva la memoria del disastro del 9 ottobre 1963 e tramandarne i valori alle future generazioni.
Il consiglio di amministrazione della Fondazione – riunitosi il 27 giugno – ha preso atto della richiesta e ha deliberato di attivare le necessarie procedure per l’ingresso della Regione Friuli Venezia Giulia, anche integrando il consiglio di amministrazione con un rappresentante individuato dal presidente o dal consiglio regionale.
“Accogliamo con piacere la richiesta della Regione Friuli Venezia Giulia, che rappresenta un valore aggiunto per la Fondazione Vajont” afferma il sindaco di Longarone e presidente della Fondazione Vajont, Roberto Padrin. “Non solo perché il disastro del Vajont unisce le nostre comunità e le comunità friulane di Erto, Casso e Vajont. Ma anche perché testimonia la bontà del lavoro portato avanti dalla Fondazione e la necessità condivisa di operare insieme per tramandare la memoria di un disastro che non deve mai più ripetersi”.
Il cda della Fondazione, nella riunione del 27 giugno, ha approvato anche il bilancio 2024, con un avanzo di gestione di 4.935 euro, in linea con il previsionale. E ha deciso la proroga triennale alla carica di direttore generale del dottor Mauro Carazzai. “Ringrazio il consiglio di amministrazione per questa proroga e per la fiducia accordatami” le parole del direttore Carazzai. “Il lavoro che stiamo portando avanti va nella direzione segnata dal 60° anniversario, di continuare a operare per la memoria del Vajont, affinché sia conosciuta e soprattutto tramandata alle giovani generazioni. Siamo già al lavoro per le cerimonie di ottobre”.
