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Si può fare gelsibachicoltura in provincia di Belluno nel terzo millennio? Venerdì al Centro Culturale Polifunzionale di Sedico

Evento pubblico venerdì 17 gennaio dalle 10 alle 12 al Centro Culturale Polifunzionale di Sedico, per riscoprire la seta e le sue opportunità future

Belluno – La provincia di Belluno riscopre il fascino e il potenziale della seta. Venerdì 17 gennaio, dalle 10 alle 12, al Centro Culturale Polifunzionale di Sedico (BL), si terrà un incontro pubblico dedicato alle opportunità legate al rilancio della filiera serica in un territorio che guarda al futuro senza dimenticare la tradizione.

L’incontro è stato organizzato per promuovere la coltivazione del gelso e l’allevamento del baco da seta, attività che sono ritornate in provincia grazie ai progetti avviati negli ultimi dieci anni dalla Cooperativa Sociale Cantiere della Provvidenza di Belluno. Si tratta di un tema di crescente interesse, poiché la ripartenza di una filiera della seta interamente 100% Made in Italy può rispondere alle esigenze di un mercato sempre più orientato verso prodotti certificati e completamente tracciabili, con opportunità di sviluppo che riguardano anche settori innovativi come cosmetica, farmaceutica e biomedicale.

Tra gli interventi in programma, il Consigliere regionale Giuseppe Pan presenterà la Legge Regionale sulla “Via della Seta Veneta”, che introduce misure di salvaguardia e valorizzazione dei gelsi e di promozione della gelsibachicoltura. La legge prevede anche la creazione di un itinerario turistico-culturale regionale, destinato a integrarsi con l’itinerario europeo della “Via della Seta”. Grazie a questa normativa, sono già state avviate azioni di sostegno economico per modernizzare il settore, stimolare nuove professionalità e favorire la creazione di posti di lavoro, anche attraverso il rilancio turistico-culturale.

Dopo i saluti e l’introduzione di Tiziana Martire, presidente del Cantiere della Provvidenza, interverrà Silvia Cappellozza, responsabile del Laboratorio di Gelsibachicoltura del CREA di Padova, che illustrerà la connessione tra il rilancio della filiera serica in Veneto e il progetto europeo ARACNE, finanziato dal Programma Horizon Europe, che punta a sostenere il ruolo della seta nell’arte e nel patrimonio culturale, sia a livello nazionale che europeo.

Durante l’evento sarà presentato in anteprima il documentario “Seta – i nuovi protagonisti di un viaggio senza tempo”, realizzato da TeleBelluno – Dolomiti Production su idea del Cantiere della Provvidenza. Destinato alla diffusione su emittenti regionali e nazionali, il documentario esplora la storia della gelsibachicoltura, dagli albori ai giorni nostri, e le prospettive innovative legate alla seta e all’utilizzo dei suoi sottoprodotti. Oltre al Cantiere della Provvidenza, il documentario include il contributo del CREA di Padova, di agricoltori della rete di imprese “Bachicoltura Setica”, delle aziende farmaceutiche Indena e Unifarco e dell’impresa orafa D’orica.

A presentare la rete di Imprese “Bachicoltura Setica”, costituita da agricoltori veneti, saranno Angelo Paganin, direttore del Cantiere della Provvidenza, e Domenico De Bacco, dell’omonima azienda agricola, attualmente unici gelsibachicoltori operativi in provincia.
L’iniziativa rientra nel progetto Habitat 2022 “Villa Zuppani, la ricchezza della biodiversità”, sostenuto dalla Fondazione Cariverona e di cui la Provincia di Belluno è capofila. Il progetto mira alla riqualificazione della Valbelluna per la salvaguardia dell’ecosistema, del paesaggio e della biodiversità, e vede il coinvolgimento di Regione Veneto, Comune di Sedico, CREA di Padova, Veneto Agricoltura e delle principali associazioni di categoria del settore agricolo (Confagricoltura, Coldiretti e CIA Belluno), che stanno sensibilizzando i propri associati sull’opportunità di aderire alla filiera produttiva.

Infine, Enzo Busetto, dirigente dell’Istituto Agrario A. Dalla Lucia di Feltre e coordinatore regionale degli istituti veneti coinvolti nel progetto ARACNE, si soffermerà sul ruolo degli Istituti Agrari nei progetti regionali ed europei legati alla Seta e sull’importanza di reintegrare nei percorsi formativi la coltivazione del gelso e l’allevamento del baco da seta.
Un appuntamento da non perdere per scoprire il potenziale di una filiera serica sostenibile e innovativa, capace di restituire a Belluno un ruolo da protagonista nel panorama italiano ed europeo.

 

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