Il Gruppo Consiliare “Belluno Valore Comune” con i consiglieri Mirco Costa, Riccardo Samaria, e Giuseppe Vignato, ha presentato al Sindaco un’interrogazione per ottenere chiarimenti su quali siano stati i criteri applicati dall’Amministrazione nell’assegnare i contributi 2025 alle associazioni cittadine, poiché molte sono rimaste insoddisfatte sia per l’esiguità che per la riduzione dell’importo rispetto a quanto ottenuto l’anno precedente.
A fronte di un Bilancio Previsionale 2025 – precisa la nota di Belluno Valore Comune – che per il terzo anno consecutivo ha comportato un aumento di tasse e tariffe a carico dei contribuenti residenti nel nostro Comune, si concedono contributi anche ad associazioni aventi sede fuori Comune di Belluno.
In totale vengono erogati 43.000 euro a 46 associazioni, una media di 935 euro con parecchi importi irrisori tra i 100 e 250 euro: risulta evidente che si è trattato di una manovra a pioggia di “più mancette per tutti” per accontentare amici di partito e di sagre, anziché fare scelte selettive con chi fa vera attività sociale e soprattutto culturale, attività quest’ultima necessaria in considerazione del fatto che il Comune di Belluno sta negli ultimi posti delle classifiche nazionali come sostegno e diffusione di attività culturali.
Risulta altresì evidente che tale manovra sui contributi alle associazioni cozza con i principi di austerità comunicati dall’Amministrazione con il Bilancio Previsionale 2025.
Con simili decisioni – conclude la nota – ancora una volta questa Amministrazione ha scelto il basso profilo finanziando sagre e poche vere attività sociali anziché innalzare il Comune di Belluno verso livelli culturali più elevati a beneficio di giovani e famiglie, e offendendo i contribuenti bellunesi che si trovano a pagare maggiori tasse e tariffe finanziando indirettamente presunte attività sociali a favore di associazioni aventi sede fuori Comune.
