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Auronzo di Cadore. La minoranza abbandona il consiglio comunale

I Consiglieri Comunali del gruppo di minoranza “Insieme Per Auronzo”, Paola De Filippo, Eleonora Cella, Tatiana Pais Becher e Enrico Zandegiacomo, hanno abbandonato la seduta di Consiglio Comunale del 19 dicembre 2024, dopo aver partecipato al Consiglio votando le prime tre delibere dell’ordine del giorno.

Subito dopo l’appello il consigliere Tatiana Pais Becher ha annunciato la volontà del gruppo di minoranza di richiedere un rinvio della discussione dei punti 4,5,6 all’ordine del giorno, punti che erano stati aggiunti con un’integrazione solo due giorni prima della data del Consiglio, chiedendo al Sindaco la convocazione di una nuova seduta per poter avere il tempo di legge per analizzare con la dovuta attenzione e tempistica le delibere.

“I consiglieri di “Insieme Per Auronzo” – si legge in una nota – hanno evidenziato di come si trattasse di 3 delibere volte a stravolgere alcuni progetti, finanziati con il Fondo dei Comuni di Confine, che erano stati programmati dalla giunta Pais Becher, spostando di fatto la considerevole cifra di 6 milioni di Euro su altri progetti.

Pais Becher ha asserito che in due anni e mezzo di amministrazione il Sindaco Vecellio e la sua giunta non sono stati in grado di reperire alcun nuovo finanziamento negli enti preposti, anzi il loro unico obiettivo finora è parso essere quello di distruggere tutti i progetti in essere, voluti e già finanziati dalla precedente Amministrazione.

In particolare il gruppo di minoranza ha espresso perplessità sul fatto che queste modifiche così sostanziali a progetti già finanziati vengano portate avanti con estrema leggerezza, senza una visione strategica del paese e senza avere approfondito la fattibilità dei progetti con la Sovrintendenza dei Beni Culturali e con gli enti preposti. Nel dettaglio il primo progetto va a spostare il finanziamento di 500.000,00 Euro per la realizzazione di un bacino di innevamento per il comprensorio sciistico di Col Agudo, chiesto a gran voce alla giunta Pais dalla società Auronzo D’Inverno a causa del mancato rinnovo dell’autorizzazione per il prelievo delle acque dal torrente Ansiei, sulla realizzazione di una zip-line per potenziare l’offerta estiva, senza avere effettuato alcuno studio sui benefici della stessa sul maggior afflusso sulle seggiovie e senza spiegare come si risolverà la questione dell’innevamento. Si tratta forse del primo passo per chiudere definitivamente il comprensorio per la stagione invernale?

Il secondo progetto – secondo quanto riferisce la nota dell’opposizione – va a dirottare i 4 milioni di Euro del Fondo dei Comuni di confine di area vasta, ottenuti dalla giunta Pais per il progetto di riqualificazione dello stadio del ghiaccio, su un nuovo progetto che prevede il suo totale abbattimento e la ricostruzione, senza specificare che si tratta di un’opera dell’architetto Gellner e senza che il Comune abbia ricevuto un’autorizzazione della Sovrintendenza per il suo abbattimento.

Il terzo progetto riguarda la rinuncia a due tranche di 500.000,00 euro del fondo dei Comuni Confinanti, per un totale di 1 milione di Euro, annullando di fatto i progetti di riqualificazione di piazza San Lucano e di piazza Santa Giustina, entrambi indispensabili per poter fruire al meglio degli spazi delle due piazze; in particolare quello di piazza S.Giustina risultava il più urgente poiché prevedeva l’impermeabilizzazione della piazza, problema per cui la palestra sottostante era stata chiusa, per poter consentire l’utilizzo del locale sottostante adibito a palestra, oltre alla realizzazione di una conchiglia per poter ospitare spettacoli musicali e culturali. In sostituzione si parla di riqualifica del centro urbano senza specificare di cosa si tratti.

Al mancato accoglimento della richiesta della minoranza da parte del primo cittadini i 4 consiglieri di minoranza hanno annunciato che avrebbero abbandonato quindi l’aula prima della discussione delle 3 delibere, sottolineando come l’attuale Giunta Comunale stia operando in modo poco approfondito e superficiale, con l’unico obiettivo di annullare o modificare ogni progetto intrapreso dalla precedente Amministrazione.

A quasi tre anni dall’inizio dell’attività amministrativa – conclude la nota dei consiglieri di minoranza –  la maggioranza stravolge dei progetti che potevano essere già appaltati e realizzati, sostituendoli con altri che in 2 anni di restante Amministrazione non vedranno mai la luce; si sottolinea ancora una volta la mancanza di trasparenza nei confronti dei consiglieri di minoranza che non vengono messi nelle condizioni di svolgere il proprio ruolo in Consiglio con cognizione di causa e nel rispetto dei tempi di legge: non c’era alcuna urgenza di inviare l’integrazione dell’ordine del giorno a meno di 48 ore dal Consiglio, tanto più che la variazione di bilancio posta all’odg. era datata a novembre. Inoltre in paese si respira un’aria di immobilismo e abbandono e le uniche iniziative intraprese da questa Amministrazione sembrano essere quelle volte a distruggere ciò che è stato progettato in precedenza”.

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