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Museo dell’Occhiale di Pieve di Cadore. Bioplastiche storiche sotto la lente. Venerdì il convegno

Cos.mo Pieve di Cadore

“Bioplastiche storiche, celluloide e nuovi polimeri eco-friendly”: questo il titolo della giornata di studi promossa per venerdì 31 maggio dalle 14.00 dalla Fondazione Museo dell’Occhiale onlus di Pieve di Cadore in collaborazione con Certottica Group e Fondazione Plart, grazie al contributo del Ministero della Cultura – Direzione Generale Educazione, Ricerca e Istituti culturali.

L’incontro sarà l’occasione per fare un viaggio nella storia dei materiali dell’occhiale, dalle bioplastiche storiche come nitrato e acetato di cellulosa ai nuovi polimeri “eco-friendly”; l’obiettivo sarà quello di un confronto sul degrado, diagnostica e conservazione dei manufatti storico-artistici realizzati in materiali sintetici e conservati in collezioni pubbliche e private, che sempre più spesso fanno registrare problematiche anche improvvise di conservazione.

La giornata di studi prevede una fitta rete di collaborazione con istituti di ricerca, professionisti ed università: ad aprire la giornata sarà Il presidente Vittorio Tabacchi e a seguire la curatrice Museo dell’Occhiale, Elena Maierotti, illustrerà le collezioni del Museo stesso, in particolare in merito ai materiali e alle loro problematiche conservative.

Daniela Zambelli, direttrice del Museo dell’Occhiale e Luca Bezzi, archeologo di Arc-Team, illustreranno il progetto di digitalizzazione  mirato alla conservazione degli occhiali in celluloide; Alice Hansen e Pina Di Pasqua della Fondazione Plart, invece, racconteranno l’esperienza della Collezione Plart nella catalogazione e conservazione dei manufatti realizzati in biopolimeri storici.

Elisa Storace, di Kartell, interverrà invece su “Le bioplastiche nella collezione del Kartell Museo: innovazioni tipologiche trasversali nel tempo”; materiali sotto analisi anche nell’intervento di Giovanni Barbieri della Gibaplast Sas, che racconterà la produzione di granulati termoplastici tra passato e futuro.

Dopo la pausa, spazio alla ricerca: toccherà a Marco Calvi, Area Ricerca di Certottica, analizzare i polimeri attualmente impiegati nel settore occhialeria e i potenziali trend; arriva invece dall’Accademia delle Belle Arti di Verona Ilaria Saccani, che affronterà le problematiche e le necessità conservative degli oggetti in galatite nelle raccolte museali.

A chiudere la giornata, prima della visita al Museo, Francesca Izzo del dipartimento di Scienze Ambientali dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e Alessandra Carrieri, restauratore e conservatore della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le province di Sassari e Nuoro, che racconteranno i problemi di degrado dei materiali a base di acetato e nitrato di cellulosa usati per l’animazione televisiva italiana tra gli anni ‘50 e ‘70.

All’indomani, sabato 1 giugno, per i partecipanti ci sarà anche la possibilità di visitare la storica sede dello stabilimento Sàfilo di Calalzo di Cadore.

«Questa giornata di studi – spiega la direttrice Daniela Zambelli – rientra tra le varie attività che stiamo realizzando per la conservazione e la valorizzazione del patrimonio museale, a partire da quel grande progetto di transizione digitale del Museo dell’Occhiale che punta tra l’altro alla digitalizzazione (fotografica e in modellazione 3D) degli oggetti qui conservati».

Per partecipare alla giornata di studi e alla visita all’ex stabilimento Safilo è necessaria l’iscrizione entro il 28 maggio al link https://bit.ly/StudioOcchiali

Per informazioni:

Fondazione Museo dell’Occhiale onlus, tel. 0435.500213 e-mail: info@museodellocchiale.it

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