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martedì, Giugno 18, 2024
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Spareggio promozione di Prima divisione: gara 1 è dei rinoceronti

BELLUNO VOLLEY-URBAN MIRANESE 3-1

PARZIALI: 23-25, 28-26, 25-15, 25-12.

BELLUNO VOLLEY: F. Guolla, Polo, S. Guolla, Rossano, Colferai, Parizzi, Tona, Nicolini, Urago, Pavan, Grigioni, Ravazzolo (L). Allenatore: M. De Grandis.

URBAN MIRANESE: Veronese, Fortale, Brusamolin, Midi, Toniato, Raia, Vetrano (L), Longato (L), Prendin, Cazzin, Zaramella, Spiandorello, Puntar. Allenatore: D. Beccarello.

ARBITRI: Davide Brolatti ed Elena Marinoni di Padova.

NOTE. Durata set: 27′, 31′, 25′, 21′; totale: 104′.

Gara 1 dello spareggio promozione di Prima divisione sorride al Belluno Volley: alla Spes Arena, i ragazzi guidati da Max De Grandis sfruttano al meglio il fattore campo e la spuntano in quattro parziali sull’Urban Miranese, al termine di una prova di personalità. Dopo essersi lasciati alle spalle una falsa partenza, ripartono in grande stile nel secondo set, per poi addirittura dilagare nel finale. È la classica vittoria corale, in cui ognuno degli interpreti ha dato un contributo tangibile: dai fratelli Guolla a Pavan in regia, fino a Carlo Grigioni, premiato come mvp di serata. Un passo importante è stato condotto, quindi. Ma il traguardo è ancora lontano. Perché venerdì 24 (ore 20), a Campocroce Mirano, è in calendario il secondo e ultimo atto della serie che mette in palio un posto in serie D: in caso di una vittoria per parte con lo stesso quoziente set, verrà disputato un Golden set.

TENSIONE – Passando alla cronaca, in avvio i bellunesi non devono affrontare solo un avversario di caratura, ma anche l’inevitabile tensione per una sfida che vale una buona fetta di stagione. Parizzi, in attacco, prova a dare il primo strappo al confronto (15-13): gli ospiti, però, hanno altre idee e un pallonetto di Raia vale il sorpasso (16-17). Si gioca sul filo dell’equilibrio: la Miranese scappa sul 23-21, i rinoceronti hanno la forza di impattare (23-23), ma non evitano il rovescio. Il punto è decisivo è di frutto di un “mani e fuori” di Portale.

MARCE ALTE – Il Belluno Volley, però, non arretra di un centimetro. E, nel secondo round, innesta le marce alte, grazie anche all’ingresso di Stefano Guolla: un fattore. Sarà proprio l’atleta solitamente legato alla compagine di Serie A3 a respingere il tentativo di rimonta degli avversari e a timbrare due servizi vincenti di assoluta importanza. Sì, perché valgono il 22-19. La Miranese si rifà sotto e addirittura pareggia con Portale. A rimettere le cose in chiaro è Parizzi, con il muro del 24-22, ma gli ospiti annullano due set-ball e portano la comitiva ai vantaggi: sarà un ace di Fiodar Guolla a sparigliare le carte e a regalare il definitivo 28-26.

CONTINUITÀ – A quel punto la strada si fa in discesa: anche perché i rinoceronti trovano continuità al servizio, alzano le percentuali in ricezione e in attacco. E, non contenti, si fanno sentire pure a muro. Nello specifico, il terzo round è marchiato a fuoco dai fratelli Guolla, capaci di ispirare il primo break (7-4) e la definitiva fuga: il parziale si chiuderà con 10 lunghezze di margine. E saranno addirittura 13 nel quarto capitolo di un match ormai in pugno ai biancoblù, abili a capitalizzare al meglio gli errori nella metà campo avversaria: Pavan, in regia, riesce a coinvolgere, a turno, tutti i compagni sul parquet, lanciatissimi verso un epilogo armonico. L’orchestra dolomitica suona lo stesso spartito. E fa sua gara 1.

L’ANALISI – «L’importante era prendere le misure a un avversario preparato – è il commento di Max De Grandis, nel post partita – e ben messo in campo. Inizialmente ci ha creato delle difficoltà con un volley molto veloce. Poi, però, abbiamo giocato maggiormente al centro e, chiudendo il muro, siamo riusciti ad aprire di più il gioco». Il coach non nasconde la sua soddisfazione: «Stiamo giocando di squadra, pure chi entra a partita in corso riesce sempre a dare il proprio contributo. E questo è fondamentale perché in sei non si vince».

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