Doppio appuntamento culturale promosso dall’Associazione “Il Fondaco per Feltre”
In occasione della Festa della Liberazione, torna l’apertura straordinaria dell’Area Archeologica di Feltre, con visite accompagnate a cura dei volontari dell’associazione:
APERTURE AREA ARCHEOLOGICA DI FELTRE da giovedì 23 a domenica 26 aprile
Orari: 10:00–13:00 / 15:30–18:30
Ingresso gratuito
Gruppi di massimo 30 persone
LUNEDI’ 27 APRILE 2026
Un appuntamento importante per la vita associativa, ma anche un’occasione di approfondimento culturale aperta alla cittadinanza.
Alle ore 20:30, nella sala conferenze del Museo Diocesano di Belluno-Feltre si terrà la conferenza aperta al pubblico dal titolo “Il Morto che non vuole morire”, a cura di Giuditta Guiotto, dedicata a una figura tanto affascinante quanto ancora in parte sfuggente del Rinascimento: il pittore feltrino noto come Morto da Feltre.
Alle ore 21:00 nella sala conferenze del Museo Diocesano di Belluno-Feltre, l’Associazione “Il Fondaco per Feltre” riunirà i propri soci per l’Assemblea Ordinaria annuale. Tra i punti all’ordine del giorno figurano la relazione sulle attività svolte nel 2025, l’approvazione del bilancio, la destinazione del 5×1000 e la programmazione delle iniziative future.

Morto da Feltre
Artista attivo tra la fine del Quattrocento e i primi decenni del Cinquecento, Pietro o Lorenzo Luzzo (circa 1467 – 1527) “Morto da Feltre” è tradizionalmente ricordato come uno dei protagonisti della riscoperta delle cosiddette grottesche, il linguaggio decorativo ispirato all’antico che si diffuse in seguito alle esplorazioni della Roma sotterranea. Proprio questa capacità di reinterpretare modelli classici gli valse l’attenzione di Giorgio Vasari, che nelle sue Vite lo cita come uno degli artisti più vicini alla “maniera antica”.
Nonostante il suo nome compaia accanto a contesti di grande rilievo artistico, la sua figura è rimasta a lungo in secondo piano rispetto ai grandi protagonisti del Rinascimento. Oggi, tuttavia, nuove ricerche stanno contribuendo a riportarlo al centro dell’attenzione degli studi storico-artistici.
Senza anticipare conclusioni definitive, la conferenza offrirà alcuni spunti aggiornati che invitano a riconsiderare il ruolo dell’artista in un quadro più ampio, mettendo in luce possibili connessioni, influenze e dinamiche culturali che attraversano uno dei momenti più fertili della storia dell’arte europea.
Un’occasione, dunque, per riscoprire non solo una figura legata al territorio feltrino, ma anche per riflettere su come la ricerca contemporanea continui a rinnovare lo sguardo sul passato, restituendo nuova vitalità a protagonisti talvolta rimasti ai margini della narrazione tradizionale.
L’iniziativa conferma l’impegno dell’Associazione “Il Fondaco per Feltre” nella promozione culturale e nella valorizzazione della storia locale, con l’obiettivo di renderla sempre più accessibile e condivisa.
