
Durante il Consiglio Comunale del 30 aprile, abbiamo sentito diverse bugie
da parte degli esponenti del centrodestra.
Smontiamo le 5 più rilevanti.
1. “Il bilancio esprime l’impulso che stiamo dando per lo sviluppo della
città”
Quale sviluppo? Quello dei cantieri del PNRR? Peccato che provengano
da progetti vinti dall’Amministrazione precedente. Quali idee di sviluppo
può rivendicare questa Giunta? La Fontana di Piazza dei Martiri, degna
della miglior Lignano Sabbiadoro anni ‘90?
2. “I servizi sono aumentati, quantitativamente e qualitativamente”
L’unica cosa che è aumentata sono le tasse, mentre le tasche dei Bellunesi
sono sempre più vuote. I servizi calano: meno parcheggi (sempre più cari),
meno mezzi pubblici (i km tagliati da Dolomitibus colpiscono
prevalentemente il trasporto urbano), meno manutenzioni. Per non parlare
dei rifiuti: dopo la fine della distribuzione dei sacchetti del secco la scorsa
estate, ora anche la raccolta dell’umido si appresta ad essere
ridimensionata. La cura De Pellegrin, insomma, ha effetti benefici solo per
gli stipendi degli assessori e del capo di gabinetto.
3. “Abbiamo usato la logica del buon padre di famiglia”
Più della logica del buon padre di famiglia, sembra quella del Re Nudo:
una serie di interventi e plausi dalle file della maggioranza, fino a quando lo
stesso assessore non spiega che l’avanzo sono soldi programmati e non
spesi.
La ricetta perfetta: meno fai, meno sbagli!
Ps. Nel 2024, la logica del buon padre di famiglia (riferimento neanche
troppo velato al modello patriarcale e maschilista dell’Italia anni ‘50)
spiega molto del modello di società che ha in mente questa
Amministrazione.
4. “La sinistra è contro i capifrazione”
La sinistra, casomai, è contraria alle cose fatte male. Il Regolamento votato
è lungo 4 facciate e composto da 10 articoli: con l’approvazione dei 30
emendamenti proposti dall’opposizione, sarebbe rimasto lungo 4 facciate
e composto di 10 articoli. Nessuna complicazione, nessuna
burocratizzazione, solo proposte per migliorare un testo che così produrrà
solo complicazioni e incomprensioni. Oltre che ulteriore distinzione tra
cittadini di serie A e serie B, vista l’esclusione degli stranieri.
Se lo stesso impegno per difendere questo regolamento fosse stato messo
per aumentare i posti all’asilo nido, forse la comunità ne avrebbe giovato di
più.
5. “Il Nevegal diventa una frazione“
Questa, forse, è la bugia più clamorosa (oltre che preoccupante). Perché è
scritto proprio nel Regolamento che la maggioranza si è scritta e votata
che non verranno create nuove frazioni. Quindi, nessun nuovo servizio,
nessuna nuova farmacia, nessuna nuova linea di trasporti. Tutto falso,
purtroppo per il Colle.
Ps. Giusto per ricordarlo, nessuna cordata algerina pronta ad investire nella
“frazione” Nevegal.
Davide Noro
Segretario PD Citta di Belluno
