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venerdì, Maggio 31, 2024

Prosegue la scoperta e la valorizzazione del pittore borgo piavense Girolamo Moech ad opera dell’associazione Borgo Piave ETC aps, presieduta da Antonio Gheno, che con gli abitanti di Borgo Pra, in occasione della Festa dei marangoni di domenica 14 aprile dalle 10 alle 17, faranno un’apertura straordinaria della chiesa di San Giuseppe negli stessi orari della festa e con delle visite guidate all’interno dell’edificio sacro alle 10, 14 e 16.

“La proposta da seguito alle impressioni positive che abbiamo ricevuto dai partecipanti delle passeggiate effettuate tra Borgo Piave e Borgo Pra nelle giornate del 17 e 19 marzo che erano iniziate da Rosalina, in via Uniera dei Zatèr 6 a Borgo Piave, visitando una piccola mostra di inquadramento del pittore con 4 pannelli illustrativi sulla vita, il paesaggio, l’arte sacra e il borgo, e due pannelli in scala 1:2 che raffigurano le tempere presenti in una casa privata di Borgo Piave; da lì si era andati in passeggiata fino alla chiesa di Borgo Pra dove avevamo visitato la chiesa analizzando le tempere presenti all’interno sugli altari laterali, il soffitto e il coro, le stesse che saranno oggetto dell’apertura di domenica prossima” commenta il presidente dell’Associazione Antonio Gheno.

Girolamo fu decoratore e paesaggista prolifico, rinomato per la sua produzione di paesaggi, e partendo dalle suggestioni di Marco Ricci giunse a personali composizioni paesaggistiche in cui svelò finezze inventive e cromatiche, guidato da un tipo di sensibilità ormai pienamente romantica. Grazie alla raffinatezza dei suoi brani paesaggistici, dipinti a tempera, suscitò l’interesse della committenza aristocratica tra Trevigiano, Valbelluna e Cadore e suoi lavori ornano tutt’ora le stanze di varie ville del territorio.

Ritrasse anche Borgo Piave in alcune vedute, significative sul piano storico-documentario in quanto permettono di ricostruire la fisionomia del Borgo nella prima metà dell’Ottocento, con il ponte sul Piave ancora integro e l’attività di trasporto delle merci lungo il fiume tramite le zattere.

Il Moech si dedicò anche a soggetti sacri, con risultati invero più modesti: in tali rappresentazioni seguì uno schema compositivo ben definito e sperimentato nel quale, pur in subordine al testo figurativo imposto dalla committenza, inserì sovente un leggiadro brano paesaggistico.

Questo evento cade a poco più di tre anni e mezzo di attività dell’associazione Borgo Piave ETC aps che, dalla sua nascita, ha già realizzato oltre 100 eventi, visite guidate e proposte culturali che hanno permesso di cambiare la percezione che si aveva del borgo facendolo conoscere, vivere ed apprezzare da molti bellunesi ma anche da persone provenienti da America, Inghilterra, Spagna, Germania oltre che da diverse regioni d’Italia totalizzando più di 6000 presenze per i soli eventi senza contare chi frequenta il quartiere in autonomia o per le consuete passeggiate pomeridiane che hanno creato un flusso costante e tangibile nella parte bassa di Borgo Piave.

Tutto ciò è il risultato di un lavoro di squadra creato da abitanti e non che credono nel progetto di Borgo Piave ETC aps e che costantemente danno il loro contributo creando una cittadinanza attiva ed un senso di comunità che con gli avvenimenti ai quali il borgo era stato soggetto nel secolo scorso si era perso ma che da tre anni a questa parte si è ricreato in maniera costruttiva e propositiva.

“Proprio perché il nostro sodalizio si sta sempre più strutturando abbiamo ritenuto necessario creare oltre il direttivo, rinnovato ad ottobre scorso, che vede me presidente, Maria Lores Zandegiacomo vicepresidente, Carla Palma segretaria, Michela Trevisson e Maria Grazia Feltre consigliere, delle deleghe che indicano Mariarosa Da Rolt delegata ai rapporti con Urban Hub, CSV, Consiglio giovanile bellunese e pianificazione viaggi, Francesca Chenet delegata Museo Maschere Dolomitiche di Gianluigi Secco e gestione ed approfondimento Maschere Dolomitiche, Rita D’Agostini delegata scuola e laboratori per ragazzi, Maria Grazia Feltre delegata alle proposte musicali, Eleonora Carazzai delegata newsletter, Antonella Agostini delegata comunicazione eventi e social, Michela Trevisson delegata spazio da Rosalina ed io delegato spazio palazzo Doglioni. Tra gli associati, senza al momento deleghe, si trovano Stefano Emmi, Adriano Canal, Fabio Surace, Fabrizio Tamburlin, Oleksandr Smolyak. Ci tengo a ringraziare tutte le persone che ho elencato, insieme a tanti altri volontari che all’occorrenza si mettono a disposizione, per la loro disponibilità” ha concluso Antonio Gheno.

Lo spirito di collaborazione e il fare propositivo sono gli stessi caratteri distintivi che hanno permesso poi di creare una squadra mista tra abitanti di Piave e il Pra per mettere i fiori anche sulla fontana, i muretti e la chiesa di Borgo Pra consentendo anche al borgo vicino di presentarsi più curato ed accogliente anche in vista dell’appuntamento di domenica. “Anche lì abbiamo incontrato persone positive, disponibili alla collaborazione, che hanno inteso che la cittadinanza attiva può fare la differenza e che i primi a credere nel nostro territorio dobbiamo essere noi cittadini mettendo in pratica il principio di sussidiarietà pubblico-privato. Tra queste persone anche don Michele della parrocchia del Don Bosco di cui san Giuseppe fa parte”.

Prenotazioni per le visite alla chiesa a segreteria@borgopiaveetc.it
oppure scrivere su whatsapp al numero: +39 351 3785750

Contributo consapevole utile alle attività associative

 

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