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martedì, Maggio 21, 2024
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Pista da bob, cofinanziamento della Provincia di 500mila euro illegittimo. Perenzin: “Presidente Padrin, da che parte stai”?

Sinistra Italiana Belluno esprime vivo apprezzamento per le posizioni espresse dai neoeletti Consiglieri provinciali Sindi Manushi, Mario De Bon e Simone Deola nella seduta di insediamento del Consiglio provinciale, con particolare riguardo alla questione della pista da bob di Cortina.
Quanto dichiarato dai Consiglieri di Futura è sacrosanto, ed è inaccettabile che il Presidente Padrin si nasconda dietro un imbarazzante “non si può tornare indietro”. Padrin avrebbe non solo potuto, ma anche già dovuto tornare indietro, visto che il Consiglio provinciale ha approvato lo scorso settembre una delibera, tuttora vigente, in cui evidenziava tutte le criticità di questa scelta scellerata.

Cos’ha fatto Padrin per dar seguito a questo indirizzo del Consiglio?

Assolutamente nulla, anzi si è affrettato a dichiarare la sua soddisfazione quando, senza aver ricevuto un solo documento sul nuovo progetto, lo stesso è stato messo a gara.
Quando il Consiglio – senza il nostro sostegno – decise di cofinanziare l’opera con 500.000€, votò comunque l’emendamento proposto dal Consigliere Deola, specificando a chiare lettere che esso si riferiva esclusivamente al progetto illustrato al Consiglio nel marzo 2022. Quel progetto è stato ampiamente disatteso in termini di costi, di consumo di suolo, di sostenibilità. Dare il cofinanziamento provinciale sarebbe dunque addirittura illegittimo!

Paolo Perenzin – Segretario Sinistra Italiana Belluno 

“Tutto ciò dimostra – dichiara il Segretario provinciale di Sinistra Italiana Belluno Paolo Perenzin – quanto la disponibilità al dialogo, manifestata sulla stampa in data odierna da parte di Silvia Calligaro a nome del centrodestra, sia solo di facciata, e quanto invece le posizioni sui punti proposti dal centrosinistra siano distanti, se non opposte.
Non vogliamo immaginare che la neoeletta consigliera provinciale parli di temi così importanti senza aver studiato gli atti. Quindi è evidente che si è appesa alle discutibili parole del Presidente per togliersi dall’impiccio di dover dire a chiare lettere che cosa lei e il centrodestra pensano sulla pista da bob.

Per lungimiranza, quest’opera va fermata! Civici, centrodestra, Padrin: siete d’accordo o no?

Su Dolomitibus, e su tutti gli altri temi, l’approccio non cambia. Ad esempio, capiamo bene il nervosismo della Calligaro su Dolomitibus.
Mentre in consiglio Deola e De Bon battagliavano per chiamare in causa la Regione nel cofinanziare Investi scuola, dov’era Fratelli d’Italia? Con la Calligaro, a dire che quella era una spesa che dovevano accollarsi i Comuni? O con Biasiotto, che senza informare il Presidente della Provincia che l’ha nominato, prendeva accordi col senatore De Carlo per
dichiarare la disponibilità del CdA a utilizzare i dividendi dell’Azienda, operazione mai assentita in precedenza, nemmeno quando la richiesta era venuta dai lavoratori, da anni in estrema sofferenza?

E’ ora di finirla con l’ipocrisia! I bellunesi hanno diritto di sapere che cosa pensa chi li vuole governare. E se che cosa pensa il centrodestra lo sappiamo da tempo, manca all’appello il pensiero del Presidente, il “civico” per antonomasia: Presidente Padrin, da che parte stai? La decisione di chi scegliere per formare la maggioranza dipende esclusivamente da te”.

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