13.9 C
Belluno
giovedì, Aprile 18, 2024
HomeLavoro, Economia, TurismoAcquisti beni durevoli: +10,4% in Veneto nel 2023. Belluno 17ma in Italia...

Acquisti beni durevoli: +10,4% in Veneto nel 2023. Belluno 17ma in Italia per crescita

Claudio Bardazzi, responsabile Osservatorio Findomestic

Secondo l’Osservatorio Findomestic è la terza regione per crescita. L’incremento è stato trainato dalla mobilità grazie al primato in Italia per crescita della spesa in auto usate. Verona la città dove le famiglie spendono di più e Rovigo supera Venezia.

Nel 2023, in Veneto sono stati spesi quasi 7 miliardi di euro in beni durevoli (6 miliardi e 925 milioni di euro), il 10,4% in più rispetto al 2022: si tratta della terza regione con la crescita più sostenuta dopo Toscana ed Emilia-Romagna. Secondo quanto rilevato dall’Osservatorio Findomestic (Gruppo BNP) in collaborazione con Prometeia, l’aumento della spesa in durevoli in Veneto è superiore a quello del Nord-Est (+10%), ma anche a quello nazionale (+8,9). “In Veneto – commenta Claudio Bardazzi, Responsabile Osservatorio Findomestic – i risultati sono migliori rispetto alla media italiana nei comparti della mobilità e del mobile (+1,8% vs +0,8%). Lo scarto più ampio si registra nella spesa per auto usate: l’incremento nella regione (+24,4%) è stato il maggiore registrato in Italia, di circa 6 punti superiore alla media (+18,7%). Crescita sostenuta anche per le auto nuove (+20% vs +19,5% medio nazionale) e i motoveicoli (+25,6% vs +24,7%). In aumento anche le vendite di elettrodomestici (+2,2%). Risultano invece in calo i consumi nel mercato telefonia (-4,3%) e, come già accaduto nel 2022, in quello dell’information technology (-7,8%) e dell’elettronica di consumo (-29,2%).”

Anche grazie a un reddito disponibile pro-capite aumentato del 6,4% (oltre il +5,7% della media nazionale e il +5,9% del Nord-Est), il Veneto è la 6° regione Italiana per spesa media familiare in beni durevoli (3.259 euro a nucleo). Tra le province spiccano Verona (3.392 euro per famiglia) e Padova (3.385 euro), rispettivamente 14esima e 15esima nella graduatoria delle 107 province italiane. Ben distaccate si collocano Rovigo (3.120 euro) e il capoluogo Venezia, che con i suoi 2.994 euro di spesa per famiglia si posiziona solo 49esima tra le province italiane.

NEL 2023 BELLUNO SUPERA 300 MILIONI DI EURO DI SPESA IN DUREVOLI, 17° PER CRESCITA. Nell’ultimo anno i bellunesi hanno speso oltre 300 milioni di euro (3.217 euro di media a famiglia) in beni durevoli, il 10,7% in più rispetto al 2022. Una crescita che, come emerge dai dati dell’Osservatorio Findomestic, posiziona la provincia al 17° posto in Italia per incremento. In positivo il mercato auto tra nuove (+18%, 63 milioni) e usate (+24,8%, 99 milioni) e quello dei motoveicoli nonostante un impatto economico inferiore: +37,6% (primato in regione), ma per un valore di appena 5 milioni di euro di spesa totale (ultimo posto). Per l’ambiente domestico i bellunesi hanno speso 26 milioni di euro in elettrodomestici (+2,3%), 7 milioni in elettronica di consumo (-28,6%) e 71 milioni in mobili che con il 3,1% di incremento posiziona la città al 5° posto tra le 107 province italiane per crescita del segmento. Andamento opposto per l’information technology (9 milioni, -5,3%) e per la telefonia (22 milioni, -4,8%).

PADOVA 4° PROVINCIA ITALIANA PER CRESCITA SPESA DUREVOLI, AL TOP PER LE AUTO USATE. Nel 2023 i padovani hanno speso 1 miliardo e 374 milioni di euro in beni durevoli (il dato più alto in Veneto e il 9° posto tra le 107 province italiane), l’11,6% in più rispetto al 2022 (la quarta migliore performance a livello italiano). Per le auto usate (+26% di volume d’affari rispetto al ’22, terza crescita più elevata in Italia), sono stati spesi 408 milioni di euro, oltre 50 milioni in più rispetto alle nuove (349 milioni, +20% rispetto all’anno prima). Accelerano anche i motoveicoli con il 25,6% di fatturato in più nell’ultimo anno toccando i 38 milioni di euro. Nel mondo della casa il settore che guida i consumi è quello dei mobili con 308 milioni di euro di spesa (+2,8%, 759 euro di media a famiglia) seguito dagli elettrodomestici (111 milioni, +2%). A Padova è stato speso meno rispetto al 2022, invece, per l’information technology (PC) (41 milioni in totale e -6,6%), per l’elettronica di consumo, ossia TV e Hi-Fi, (29 milioni, e -29,2%) e la telefonia: -4,4% a quota 91 milioni che nel 2022 erano stati 95.

VERONA PRIMA IN VENETO PER SPESA MEDIA PER FAMIGLIA IN DUREVOLI, 14° IN ITALIA. Ogni famiglia veronese ha speso mediamente 3.392 euro in beni durevoli nell’ultimo anno (+10,2% sul 2022), il valore più alto in regione e il 14° a livello nazionale. Nel complesso, come evidenzia l’Osservatorio Findomestic, il giro d’affari 2023 è stato di 1 miliardo e 369 milioni di euro, il 10,2% in più rispetto all’anno prima. I veronesi hanno acquistato auto nuove per 319 milioni di euro (+18,2%), ma sono le usate a far segnare l’incremento maggiore (+23,3%) salendo a 438 milioni di euro, il valore complessivo più alto in Veneto e il settimo in Italia. Bene anche le “due ruote” che con 47 milioni di spesa totale posizionano Verona al 1° posto in Veneto e al 13° in Italia. Nelle case dei veronesi è stato impiegato il 29,3% di risorse in meno per l’elettronica di consumo (27 milioni) e il 6,1% in meno per l’information technology (39 milioni nel 2023 contro i 42 del ’22) e per la telefonia (-4,1%) scesa a 96 milioni di euro. All’opposto gli elettrodomestici che si attestano a 111 milioni di euro di spesa (+2,3%) e i mobili che hanno raggiunto i 292 milioni di euro in un anno grazie a un lieve incremento della spesa (+0,9%).

A VICENZA IL REDDITO MEDIO PIU’ ELEVATO IN REGIONE, SESTA PROVINCIA IN ITALIA PER LE AUTO USATE. Vicenza è la provincia veneta con il reddito pro-capite più elevato come emerge dai dati dell’Osservatorio Findomestic: 25.316 euro l’anno (+6,3% all’anno). Nel corso del 2023, i vicentini hanno speso 1 miliardo e 225 milioni di euro in beni durevoli, +10,4% rispetto all’anno precedente (3.319 euro a famiglia). Sono stati investiti 278 milioni di euro in auto nuove, con un aumento del 18,7%, mentre per le auto usate la spesa è cresciuta del 24,9%, arrivando a 379 milioni di euro (6° miglior in Italia per incremento). Anche i motoveicoli hanno visto una robusta crescita del 28%, con un investimento di 35 milioni di euro. A fronte di un calo del 29,2% nel fatturato di TV e sistemi Hi-Fi, con una spesa di 27 milioni di euro, i vicentini hanno dimostrato una preferenza per gli elettrodomestici per i quali hanno speso il 2% in più rispetto al 2022, pari a 103 milioni di euro. Il settore del mobile è cresciuto dell’1,3%, con una spesa complessiva di 288 milioni di euro nel 2023. Al contrario, l’information technology (PC) ha registrato una flessione dell’8,4%, attestandosi a 36 milioni di euro. In linea anche la telefonia che ha subìto una contrazione del 4,3%, nonostante una spesa complessiva di 79 milioni di euro.

A TREVISO SPESA IN DUREVOLI OLTRE 1,2 MILIARDI DI EURO. Secondo i dati dell’Osservatorio Findomestic, il mercato dei beni durevoli a Treviso mostra una forte crescita nel 2023, con spese complessive per 1 miliardo e 204 milioni di euro, +10,6% rispetto al 2022. In particolare, il settore automobilistico ha guidato questa espansione con 290 milioni di euro investiti in auto nuove (+20,7%) e 354 milioni in auto usate (+24,5%), posizionando Treviso all’ottavo posto per crescita tra le province italiane. Anche il mercato dei motoveicoli è cresciuto del 28%, con spese per 28 milioni di euro. Per quanto riguarda gli elettrodomestici, si osserva un aumento più contenuto (+2,2%) con 105 milioni di euro spesi, mentre i mobili segnano un incremento del 2,1% con 282 milioni di euro spesi in totale. In controtendenza, l’elettronica di consumo ha subìto una flessione del 29%, e registrano un calo anche il settore dell’information technology (-9% a 37 milioni) e della telefonia (-4,6% a 79 milioni).

VENEZIA UNICA PROVINCIA VENETA CON SPESA MEDIA DELLE FAMIGLIE SOTTO I 3 MILA EURO. Il dinamismo economico di Venezia si conferma nel 2023, come evidenziato dall’Osservatorio Findomestic che posiziona la città lagunare al 32° posto nazionale per crescita nella spesa in beni durevoli, con un aumento del 9,9% per un totale di 1.133 milioni di euro. Venezia rimane, tuttavia, l’unica in Veneto sotto la soglia dei 3.000 euro nella spesa media per famiglia in beni durevoli, attestandosi a 2.994 euro per nucleo. Nel settore automobilistico, Venezia registra la migliore performance della regione con 255 milioni di euro spesi per auto nuove (+24,8%), e 303 milioni per auto usate (+23,1%). Anche il mercato dei motoveicoli cresce con un +25%, portandolo a 28 milioni di euro. Nonostante l’elettronica di consumo mostri un calo del 29,1% con 28 milioni di euro spesi, Venezia eccelle nel settore degli elettrodomestici, con una spesa totale di 103 milioni di euro (+2,6%), il miglior incremento della regione. Per i mobili, la spesa media per famiglia raggiunge 758 milioni di euro, con un incremento dell’1,8%. Diversamente, il segmento della telefonia presenta un calo del 3,7% a 94 milioni di euro, il più contenuto tra le province venete.

A ROVIGO BOOM DI SPESA IN AUTO USATE, LA 9° PROVINCIA IN ITALIA PER CRESCITA. Il mercato dei beni durevoli a Rovigo ha vissuto un 2023 positivo con una spesa totale in crescita dell’8,3% a 317 milioni di euro complessivi. A fare da traino, come rilevato dall’Osservatorio Findomestic, l’incremento dei volumi di spesa in auto usate (+24%, la nona provincia in Italia per crescita, a quota 92 milioni di euro in totale), più delle auto nuove che si fermano al 13,4% di incremento e 78 milioni di euro in totale. Il fatturato dei motoveicoli è aumentato del 30% rispetto al 2022 passando da 6 a 8 milioni di euro in totale. Per l’acquisto di elettrodomestici la spesa in provincia è cresciuta dell’1,2% (il rialzo più contenuto della regione) a 27 milioni in totale, per l’acquisto di mobili è stata sostanzialmente stabile rispetto al 2022 con 72 milioni, mentre è letteralmente crollata per l’elettronica di consumo (TV): -30,2% a 6 milioni. In negativo anche information technology (-8,3% a 9 milioni) e telefonia che con una flessione del 5,2% (25 milioni di euro, 246 euro di media a famiglia) fa registrare una delle performance peggiori a livello italiano (103°).

- Advertisment -

Popolari