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lunedì, Aprile 22, 2024
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Dolomiti Bellunesi: poker al Monte Prodeco e aggancio al secondo posto

MONTE PRODECO-DOLOMITI BELLUNESI 1-4

GOL: pt 33′ autogol di Alcides, 38′ Tardivo, 40′ Marangon; st 16′ Perez, 49′ T. Cossalter.

MONTE PRODECO: Fontana; Pilotto (st 42′ Fornari), Pasa, Guifo (st 31′ Thiam); Borghesan, Zago (st 17′ Abdulai), Erman, Curumi, Biral (st 1′ Crestani); Afi, Chinellato (in panchina: M. Masut, Haidara, Devcic, Scappin, Spigariol). Allenatore: D. Petruzzi (Vernucci squalificato).

DOLOMITI BELLUNESI: Virvilas; Alcides, Perez, Bevilacqua, Capacchione; De Carli; Tardivo, Baldassar, T. Cossalter; Nunic (st 31′ Biancheri), Marangon (st 31′ De Paoli) (in panchina: Bresolin, Grieco, Fagherazzi, A. Cossalter, M. Masut, Bandaogo, Zanolla). Allenatore: N. Zanini.

ARBITRO: Emanuele Waldmann di Frosinone (assistenti: Riccardo Bonicelli di Bergamo e Simone Corbetta).

NOTE. Ammoniti: Baldassar, Pasa. Angoli: 4-4. Recupero: pt 0′; st 4′.

Per la prima volta in questa stagione, la SSD Dolomiti Bellunesi supera il Monte Prodeco nei 90′ di gioco: ci era riuscita pure in Coppa Italia, è vero, ma solo ai rigori, mentre nel match d’andata, in campionato, a imporsi erano stati i biancocelesti. Allo stadio San Vigilio, però, i dolomitici sfoderano grinta, solidità, orgoglio. E qualità. Componenti fondamentali anche per far fronte alle diverse assenze: dallo squalificato Caprioni agli indisponibili Toniolo, Cozzari, Yabrè e Mazza, cui si è aggiunto all’ultimo momento Tiozzo, bloccato dalla febbre. Ma il collettivo di Zanini va oltre qualsiasi tipo di inconveniente. Compreso il momentaneo svantaggio, frutto di uno sfortunato autogol. Grazie alla forza di un gruppo che rema compatto nella stessa direzione, arriva la dodicesima vittoria stagionale (e settima in trasferta). E i tre punti, dedicati a Leonardo Mazza, permettono di salire a 44: una quota che vale l’approdo al secondo posto, alla stessa altezza del Treviso.

RIBALTONE – Fino alla mezz’ora non si registrano occasioni di rilievo, al di là della palla messa in mezzo da Thomas Cossalter, su cui Capacchione non arriva per poco. Ma il finale di tempo è da fuochi artificiali: li innesca, al 33′, la compagine di casa, che approfitta di un corner e trova il momentaneo vantaggio, in seguito a un rimpallo nel cuore dell’area. I dolomitici, comunque, si rimettono subito in careggiata. E, 5′ più tardi, il pressing alto porta Tardivo a rubare la sfera a Pasa, a presentarsi davanti al portiere e a timbrare la rete dell’1-1. Come se non bastasse, trascorrono 120 secondi e Marangon estrae dal cilindro uno dei suoi proverbiali colpi d’autore: dai 25 metri, “Jack” lascia partire un destro a giro che bacia l’incrocio dei pali e si accomoda in fondo al sacco. Da applausi.

PEREZ IN CATTEDRA – Nella ripresa, sale in cattedra Pablo Perez. Anche, e soprattutto, nella metà campo avversaria: il capitano ci prova prima con una semi-rovesciata, “murata” dalla retroguardia. Poi cala il tris, grazie a un perentorio colpo di testa, su invito di Marangon: è il 16′ e la gara è tutta in discesa. Il difensore spagnolo sfiorerà pure il poker di squadra, e la doppietta personale, con una stoccata da buona posizione, alta di poco. Poker che verrà calato in peno recupero da Thomas Cossalter: il diagonale è di chirurgica precisione e chiude definitivamente il match.

L’ANALISI – «Era un campo difficile – argomenta, nel post partita, mister Nicola Zanini – e lo sapevamo. Dopo essere andati sotto in uno dei nostri momenti migliori, la reazione è stata veemente. Da una settimana proviamo un sistema di gioco diverso, ma con gli stessi principi che ci hanno accompagnato finora. E, non a caso, il gruppo ha dato vita a un’ottima partita: ha creato, difeso bene, è stato unito. Sì, questa è una grande vittoria, in una fase particolare del campionato, in cui succede di tutto».

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