
Lunedì pomeriggio intorno alle 15 in località Piaia di Ponte nelle Alpi, un’autovettura Jeep ha investito l’ex primario di Anestesia dell’Ospedale San Martino di Belluno Davide Mazzon che era in sella alla sua bicicletta. Nell’impatto, il medico ha riportato fratture al bacino, fratture costali e due vertebre rotte. Ricoverato all’ospedale di Belluno è stato poi trasferito all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso nel Reparto di rianimazione ove si trova ricoverato in prognosi riservata. Sul posto sono intervenuti i carabinieri e il personale sanitario.
L’incidente riporta all’attualità il tema della sicurezza stradale. Soprattutto per i cosiddetti utenti deboli della strada, ossia i pedoni, i ciclisti e i motociclisti, che se coinvolti, anche a basse velocità, possono portare a gravi problemi fisici. Gli indici di mortalità e lesività, infatti, evidenziano maggiori rischi per gli utenti vulnerabili. L’indice di mortalità – secondo i dati Instat 2002-2010 – per i pedoni è pari a 2,7 ogni 100 incidenti per investimento di pedone, è circa quattro volte superiore a quello degli occupanti di autovetture (0,7); Per i motociclisti è 2,5 volte superiore (1,6 morti ogni 100 incidenti), e per i ciclisti è più che doppio (1,5). I traguardi raggiunti in tema di sicurezza stradale, insomma, quali la sensibilizzazione a un corretto utilizzo del casco e dei dispositivi di protezione e i notevoli progressi della tecnologia non hanno ancora azzerato il rischio legato all’errore umano.
