
Anche Insieme per Belluno Bene Comune, con i suoi consiglieri comunali e sostenitori, era
tra le migliaia di partecipanti alla manifestazione regionale contro i tagli alla sanità, tenutasi sabato scorso, 28 ottobre, a Belluno.
Un’ espressione della volontà collettiva e popolare così forte che deve diventare monito e indirizzo verso scelte politiche (della Regione) a sostegno del servizio pubblico nel campo della sanità e, ancor di più, quando la salute delle persone è messa a rischio per chi vive in territori disagiati come quelli della nostra Provincia, caratterizzati dalla carenza di infrastrutture e servizi.
Una tutela che è imprescindibile, se vogliamo che sia ancora credibile il principio di uguaglianza sancito dalla nostra Costituzione, senza distinzione, nel caso della salute con il rischio di un doppio differenziale, non solo tra chi può permettersi cure in strutture private e chi no, ma anche tra chi vive in pianura o in montagna.
Avremmo immaginato che, su un tema tanto attuale e drammatico, anche la giunta di Belluno avrebbe mandato qualche suo rappresentante a sfilare con gli altri sindaci presenti alla testa del corteo; non si sono visti né assessori, né il sindaco De Pellegrin, che pure presiede la Conferenza dei Sindaci, ossia quell’organismo titolato ad esprimere i bisogni sociosanitari delle comunità locali.
Eppure, De Pellegrin aveva votato a favore della mozione a difesa della sanità veneta – elaborata insieme da minoranza e maggioranza e votata con pochi distinguo nel Consiglio Comunale del 30 agosto scorso.
Insieme Per Belluno Bene Comune sarà sempre dalla parte della tutela dei diritti, specie di
quelli più fragili, come è, in questo momento storico, quello alla salute degli abitanti del nostro territorio e non solo.
Gruppo Insieme Per Belluno Bene Comune
