Il Venice Region Convention Bureau è la rete del sistema regionale congressuale di cui la DMO Dolomiti Bellunesi fa parte fin dalla nascita. Questo network, fortemente voluto dalla Regione del Veneto, rappresenta l’offerta integrata e organizzata delle destinazioni, che permette di promuovere e gestire efficacemente attività quali congressi, meeting, incentive, eventi, corporate meeting, tour, attività postcongressuali potendo contare sul supporto in loco, sull’assistenza di esperti e su un coordinamento fattivo.
Da diversi anni il Network, fra le diverse attività e partecipazione alle Fiere di settore, organizza annualmente un workshop sui territori.
La formula adottata, ormai vincente e consolidata, vede una destinazione a rotazione che ospita l’evento principale, con il coinvolgimento degli altri Convention Bureaux e presidi organizzati dei territori, invitando buyer nazionali o internazionali della meeting industry, con l’opportunità di suddividerli successivamente in piccoli gruppi per tour di scoperta dei territori organizzati.
Quest’anno i buyers erano 22, provenienti tutti dall’Italia. L’evento principale è stato ospitato da Verona e ogni singolo buyer ha scelto quale parte del Veneto visitare, oltre la città ospitante. Le opzioni erano: Belluno-Treviso; Vicenza-Padova e Venezia-Rovigo.
I partecipanti sono arrivati dunque a Verona venerdì mattina e – dopo un breve saluto di benvenuto dell’Assessore al Turismo Federico Caner – hanno preso parte al workshop B2B con tutti i Convention Bureaux del Veneto, DMO Dolomiti Bellunesi compresa. Dopo la giornata di lavoro i partecipanti hanno vissuto l’esperienza straordinaria all’Arena di Verona con partecipazione alla rappresentazione “Nabucco”.
Sabato mattina dopo aver visitato Verona in 9 hanno optato per Treviso e Belluno: Treviso nel primo pomeriggio di sabato con pernottamento e Belluno raggiunta domenica mattina.
La visita guidata è iniziata dalla Fiera di Longarone dove ad accogliere i partecipanti in rappresentanza della DMO c’era la responsabile marketing Elisa Calcamuggi insieme a Leonardo Stramare e al presidente di Longarone Fiere Michele Dal Farra. L’incontro è durato una mezz’ora ed ha permesso ai buyers di valutare le molteplici possibilità di utilizzo dello spazio fieristico e congressuale.
Il gruppo si è poi spostato a Pieve di Cadore per ammirare il centro cittadino, la ciclabile della Lunga via delle Dolomiti e conoscere la storia della Magnifica Comunità grazie all’intervento di Michele Da Deppo che ha saputo valorizzare non solo l’edificio
che ospita la Magnifica, ma anche l’importanza della stessa rispetto al territorio. La visita è proseguita al Museo dell’occhiale prima del pranzo e successivamente al Parco Avventura di Caralte.
“Lo scorso anno l’itinerario scelto si era concentrato in Valbelluna – ha commentato la responsabile marketing e comunicazione della DMO Elisa Calcamuggi – quest’anno abbiamo individuato un percorso alternativo che unisse la visita a centri congressuali e sale meeting come Longarone Fiere, la Magnifica Comunità e il Museo dell’Occhiale all’attività outdoor che spesso queste agenzie richiedono per organizzare team building, eventi o altro. Per questo abbiamo inserito anche lo stop sulla Lunga via delle Dolomiti e al Parco Avventura di Caralte con anche il ponte tibetano e l’area Wilderness della Val Montina. La difficoltà è
che c’è poco tempo e non è pensabile di farli arrivare sulle zone alte della Provincia quando non si è la destinazione ospitante, come accaduto invece nel 2021. Ogni anno la nostra volontà è quella di dare visibilità a un’area diversa, ciò che conta è che ci siano le strutture adatte alla meeting industry e a ciò che cercano i buyers.”
