
“E’ stato un piacere partecipare, come sindaco e cittadino, al Pride Day – le parole del sindaco, Oscar De Pellegrin, a margine della manifestazione di oggi -. E’ stato un pomeriggio di festa, la festa dei diritti contro ogni forma di discriminazione, la celebrazione della ricchezza che nasce dalla differenza e la celebrazione di ogni forma di amore. Ho sempre sostenuto e sempre sosterrò chi, con metodi democratici e nel pieno rispetto del pensiero di tutti, manifesta il proprio pensiero mettendoci la faccia e promuovendo dialogo e confronto costruttivi. Allo stesso modo chi porta avanti le proprie idee fino a chiedere modifiche alla normativa in vigore. Chi si spende e lotta per quello in cui crede.
Per tutti questi motivi e per altri ancora, fin dal principio ho sostenuto la presenza del Pride Day a Belluno.
Le polemiche alimentate nelle scorse settimane non rientrano nello spirito di questa manifestazione che promuove la libertà di pensiero, di essere e di volere di ciascuna persona, il rispetto e l’ascolto. Mi è dispiaciuto che un evento dai significati così forti sia stato strumentalizzato da certa parte politica, utilizzato per infangare e screditare, per far apparire come oscurantisti chi non ha abbracciato in toto le richieste contenute nella “Carta degli intenti per l’autodeterminazione e la tutela dei diritti delle persone LGBTQIA+”.
“Se c’è rispetto per la libertà di pensiero, allora deve esserci sempre e per tutti – prosegue il sindaco -. Questa amministrazione abbraccia e condivide i principi del Pride Day ma non può sottoscrivere un documento che pone molti elementi di riflessione e richiederebbe all’amministrazione di adottare procedure amministrative non coerenti con l’attuale contesto normativo. Farlo sarebbe stato un atto di leggerezza, privo di reali fondamenti e di efficacia: non è quello che vogliamo e non è quello che si merita un tema così importante che, al contrario, dovrebbe essere affrontato con un confronto politico costruttivo e davvero concreto.
Dispiace davvero che questo abbia fatto venir meno il dialogo, sempre positivo e sereno, che in questi mesi ho avuto con l’organizzazione del Pride e che mi auguro di recuperare”.
