13.9 C
Belluno
lunedì, Gennaio 30, 2023
Home Cronaca/Politica Ciclabile via Feltre e corsie ciclabili di Belluno. Lettera al sindaco...

Ciclabile via Feltre e corsie ciclabili di Belluno. Lettera al sindaco e all’assessore dal presidente Fiab Belluno

Pierluigi Trevisan – Presidente Fiab Belluno

A proposito dell’articolo sulla ciclabile di via Feltre, comparso sul Corriere delle Alpi in data
2/12/22, FIAB Belluno concorda con le osservazioni del consigliere La Grua sulle pietose
condizioni della pista ciclabile e sollecita quindi l’amministrazione comunale ad un urgente
intervento manutentivo, con ripristino dell’asfalto arancione in modo da evidenziare la pista
ciclabile e aumentarne così la sicurezza.

Vorremmo invece sapere dove l’assessore Roccon ha intenzione di spostare la pista ciclabile di via Feltre, infatti quella che l’assessore Roccon definisce “una ciclabile che va rivista nella sua collocazione, pericolosa e non certo citabile tra le ciclabili di Belluno” è una storica ciclabile in corsia riservata, sicura e da sempre molto utilizzata. Oggi, dopo l’ultimazione della ciclabile di via Prade, è diventata ancor più fondamentale per collegare il centro con Giamosa e Salce. Semmai questa ciclabile andrebbe raddoppiata dall’altra parte della strada per favorire ai ciclisti l’ingresso da Salce verso il centro.

Inoltre, l’assessore afferma che “le corsie ciclabili eseguite lungo le strade cittadine ne aumentano la pericolosità”. FIAB Belluno sottolinea che le corsie ciclabili sono previste dal Codice della Strada (Art. 3, comma 1, n. 12 bis e 12 ter) che ha (Art. 1) come obiettivo primario “la sicurezza e la tutela della salute e delle persone…nella circolazione stradale”. Il Codice della Strada rafforza il tema della sicurezza, assieme a quello della mobilità sostenibile e della promozione della mobilità ciclistica, nell’Art. 2: “Le norme e i provvedimenti attuativi si ispirano ai principi della sicurezza stradale e della mobilità sostenibile, perseguendo gli obiettivi: di ridurre i costi economici, sociali ed ambientali derivanti dal traffico veicolare; di migliorare il livello di qualità della vita dei cittadini anche attraverso una razionale utilizzazione del territorio; di migliorare la fluidità della circolazione; di promuovere l’uso dei velocipedi.”

Ora, se il legislatore avesse rilevato che le corsie ciclabili sono pericolose, non le avrebbe inserite nel codice della strada. Inoltre, Il Piano Generale della Mobilità Ciclistica Urbana ed Extraurbana, documento ufficiale del Ministero delle infrastrutture
(https://www.mit.gov.it/nfsmitgov/files/media/notizia/2022-
08/PG%20Mobilit%C3%A0%20Ciclista%20e%20allegati.pdf)
a pag. 7 dice che va data “priorità all’utilizzo sistematico della bicicletta come forma di mobilità quotidiana da agevolare rispetto all’uso individuale del mezzo privato a motore” e che (pag. 44) lo spazio delle strade urbane destinato alla ciclabilità e alla pedonalità va non ridotto, bensì aumentato, razionalizzando quello per la circolazione e sosta dei veicoli privati. Va anche sottolineato che nella Missione 2 “Rivoluzione Verde e Transizione Ecologica” del PNRR, la Misura 4 “Sviluppare un trasporto locale più sostenibile” prevede alcune direttrici chiare: investire in mobilità “soft”, favorendo l’intermodalità e l’utilizzo di biciclette con nuovi percorsi ciclabili urbani. https://www.mite.gov.it/pagina/misura-4-sviluppare-un-trasporto-locale-piu-sostenibile

In questo quadro generale si inseriscono le corsie ciclabili che non sono un elemento di pericolosità, ma al contrario sono un elemento di sicurezza poiché la linea bianca tratteggiata sul lato destro della strada definisce lo spazio comunque occupato da chi va in bicicletta e allerta l’automobilista che quel segmento della carreggiata è percorso dalle biciclette e quindi è bene prestare attenzione.
L’elemento di sicurezza non è solo per chi va in bici, ma anche per chi va in macchina, in quanto suggerisce all’automobilista un comportamento prudente, riducendo la velocità e lasciando spazio al ciclista, invece di sfiorarlo mettendone a repentaglio la sicurezza e, troppo spesso, la vita.
Quello che è pericoloso non sono le corsie ciclabili, ma il comportamento degli automobilisti
quando, ad es., non rispettano il limite di velocità, che in ambito urbano dovrebbe essere dovunque di 30 km/h, oppure, sorpassando il ciclista, lo sfiorano mettendone a rischio l’equilibrio e la vita, oppure si distraggono, ad es. messaggiando al telefonino, per cui non “vedono” il ciclista e lo investono in pieno.
Appurato quindi che gli interventi realizzati per la Bicipolitana, segnatamente le corsie ciclabili, sono assolutamente a norma e aumentano la sicurezza di ciclisti e automobilisti, invitiamo l’amministrazione a ripristinare il manto asfaltato delle corsie ciclabili dove è stato rovinato per i lavori di posa delle linee della fibra ottica e a ripristinare la segnaletica orizzontale (striscia bianca tratteggiata e pittogrammi con la bicicletta), infatti, qualora questi interventi non vengano eseguiti, determinando così la scomparsa de facto delle corsie ciclabili, nel caso di un incidente ad un ciclista ci potrebbero essere ricadute legali nei confronti della stessa amministrazione comunale a causa della mancata manutenzione delle corsie ciclabili esistenti.
Pierluigi Trevisan – Presidente FIAB Belluno
www.bellunoinbici.it – Email: fiab@bellunoinbici.it

Share
- Advertisment -

Popolari

Dolomiti Bellunesi: pareggio casalingo con la Virtus Bolzano

Inizio scoppiettante, poi a vincere è solo l'equilibrio DOLOMITI BELLUNESI-VIRTUS BOLZANO 1-1 GOL: pt 10' Corbanese, 13' Okoli. DOLOMITI BELLUNESI: Virvilas; Alcides, Conti, Alari (st 34' Vavassori),...

Val di Zoldo, Campionati italiani di biathlon Ragazzi – Allievi. Il comitato altoatesino totalizza quattro “scudetti” in otto gare e si aggiudica il Trofeo...

Val di Zoldo (Belluno), 29 gennaio 2023 – Si sono svolti sabato 28 e domenica 29 gennaio al centro biathlon di Palafavèra, in Val...

Lo svizzero Odermatt vince anche il secondo superG a Cortina d’Ampezzo precedendo l’azzurro Paris e l’austriaco Hemetsberger

Il presidente di Fondazione Cortina Stefano Longo e il sindaco Gianluca Lorenzi: «La Regina delle Dolomiti si conferma pronta a sfide sempre più importanti» Cortina...

Che fa il nesci, Eccellenza? …

Egregio Presidente dell’Ordine dei Medici di Belluno, dal maggio del 2021 Maurizio Federico, ricercatore dell’ISS, ha portato avanti gli studi su un vaccino italiano, capace...
Share