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martedì, Febbraio 7, 2023
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Consiglio provinciale. Via libera a due varianti urbanistiche per Longarone e Ponte nelle Alpi

Approvata anche la messa in sicurezza di un versante al centro ittiogenico di Bolzano Bellunese

Sistemazione del centro di Castellavazzo e insediamento di un nuovo stabilimento industriale a Ponte nelle Alpi. Sono le due misure in materia di urbanistica varate oggi dal consiglio provinciale di Belluno. Una seduta che si è aperta con la solidarietà espressa dal presidente Roberto Padrin nei confronti dei proprietari dell’albergo Ponte Serra (a Lamon), colpito durante la notte da un terribile incendio.

CASTELLAVAZZO

Il primo provvedimento di variante urbanistica riguarda il Pat di Longarone, ed è stato adottato per adeguare la strumentazione del territorio dell’ex Comune di Castellavazzo, in seguito alla fusione.

«Il Pat ha l’obiettivo di attivare politiche ed interventi finalizzati alla stabilizzazione demografica e all’offerta di adeguati livelli di qualità dei servizi per i residenti, in particolare per anziani e giovani. Sembra infatti evidenziarsi un’esigenza di minor necessità di nuova volumetria e, parallelamente, una maggiore necessità di recupero e riuso del patrimonio edilizio esistente» ha illustrato il consigliere provinciale Franco De Bon, con delega all’urbanistica. «Il piano prevede infatti, in linea anche con la normativa sul contenimento del consumo di suolo, una riduzione delle volumetrie esistenti con un volume a destinazione residenziale di 55.605 metri cubi, corrispondente a 222 nuovi abitanti teorici».

All’interno delle strategie del Piano, particolare rilievo ha la prevenzione dai rischi e dalle calamità naturali con individuazione degli interventi idonei e necessari in particolare nelle zone produttive di Malcom e Codissago, e nelle aree di pericolosità geologica a monte di Castellavazzo e Codissago. Il Pat prevede anche la valorizzazione dei centri storici che, per le tipicità costruttive e per le caratteristiche della pietra di Castellavazzo impiegata, possono rappresentare nuclei di estrema attrattività turistica e luoghi di qualità per la vita dei residenti. Vengono confermate le tre aree produttive di rilevanza comunale (Codissago, Malcom e Le Vare-ex cementificio) e non sono previste nuove espansioni, con l’idea di puntare al recupero della qualità ambientale, all’innovazione di produzioni, all’utilizzo di energie rinnovabili da fonti diverse e al recupero e riutilizzo anche con funzioni diverse dei volumi e aree dismesse.

Per il sistema turistico, il Pat promuove lo sviluppo di una rete di offerta che intercetti i flussi che transitano sull’asse viario di fondovalle fondandosi sulla qualità ambientale, paesaggistica e naturalistica del territorio con una politica di recupero dei numerosi volumi sotto utilizzati per offerta turistica di piccolo taglio. Infine, per il territorio agricolo, data la scarsità di terreni coltivabili, il Piano tutela i pochi suoli a vocazione pascoliva e malghiva comprese le aree prative esistenti, per favorire la permanenza delle aziende agricole esistenti.

NUOVO FABBRICATO INDUSTRIALE A PONTE NELLE ALPI

La seconda variante urbanistica approvata dal consiglio provinciale riguarda invece la realizzazione di un nuovo stabilimento produttivo a Ponte nelle Alpi. «Una struttura che creerà una novantina di nuovi posti di lavoro» ha spiegato il consigliere De Bon.

Si tratta della ditta J.F. Amonn spa che ha presentato al Suap del Comune di Ponte nelle Alpi la richiesta di realizzazione di nuovo fabbricato industriale in area produttiva consolidata, per la produzione di cosmetica per le attività alberghiere. «Viene previsto l’impiego di circa 89 nuovi addetti, di cui 40 tra produzione e ricerca. Sono quindi evidenti le ricadute economiche dell’intervento per l’intero territorio comunale» ha illustrato il consigliere delegato. «L’intervento risulta in variante urbanistica perché prevede, sostanzialmente, una altezza maggiore di quella ammessa dal piano regolatore vigente».

Nel nuovo fabbricato sono previsti uffici, sale riunioni, spazi di rappresentanza, laboratori per la ricerca, area di produzione e confezionamento di cosmetici. La nuova realizzazione sarà raggiungibile dalla strada comunale esistente, e sono previste delle aree a parcheggio pubblico di circa 1.000 metri quadri; la superficie coperta dal nuovo fabbricato è di circa 4.000 metri quadri su una superficie fondiaria di circa 8.200. Il progetto, in linea con quanto richiesto dal Ptcp, prevede una riduzione della pressione del fabbricato, con un impianto fotovoltaico in copertura e uso di tecnologie e materiali a ridotto impatto e riduzione della produzione di rifiuti.

SOMMA URGENZA

Tra i punti all’ordine del giorno della seduta del consiglio, anche i lavori in somma urgenza al centro ittiogenico di Bolzano Bellunese, dove un versante della scarpata che sovrasta la struttura di proprietà della Provincia ha mostrato segni di cedimento a seguito di alcuni eventi meteo. Il cantiere di messa in sicurezza è stato quasi completato, per un investimento complessivo di circa 50mila euro, ricavati da economie interne al bilancio, nel capitolo “caccia e pesca”.

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