Belluno, 15/04/2026 – Se l’Associazione Italia Nostra sta valutando in queste ore l’ipotesi di presentare una denuncia per danno ambientale, a seguito dell’abbattimento di una quarantina di tigli in via Feltre, c’è chi ha già provveduto in tal senso.
Il dottor Filiberto Dal Molin, infatti, nella mattinata di ieri ha presentato una denuncia formale ai Carabinieri Forestali di Belluno, evidenziando la presunta violazione delle norme che disciplinano la tutela della fauna e dei periodi di nidificazione.
Così, la battaglia per i tigli di via Feltre ora si potrebbe spostare dai marciapiedi alle aule di giustizia.
Le contestazioni: nidi a rischio e norme violate
Il cuore dell’esposto risiede nella presunta violazione delle normative ambientali a tutela della biodiversità.
Il dottor Dal Molin evidenzia due punti critici:
1) Mancanza di ispezioni preliminari: viene contestata l’assenza di verifiche volte ad accertare la presenza di nidi di avifauna tra i rami prima del taglio, benché il sindaco abbia assicurato che tale verifica era stata eseguita.
2) Stato vegetativo delle piante: La presenza di foglie e gemme sui tigli abbattuti confermerebbe che l’operazione è avvenuta in un periodo biologico sensibile, in contrasto con le prescrizioni che vietano tali interventi durante la stagione di nidificazione.
Nell’esposto si legge testualmente che le operazioni sarebbero state perpetrate in “manifesto spregio delle disposizioni normative in vigore relative alla conservazione del patrimonio faunistico e vegetale”.
La documentazione fotografica raccolta durante i sopralluoghi è stata allegata agli atti e ora passerà al vaglio degli inquirenti per stabilire se vi siano stati profili di irregolarità o omissioni nella gestione dell’appalto e nell’esecuzione materiale dell’abbattimento.
