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venerdì, Aprile 19, 2024
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Brusco stop: il Legnago cala il poker al polisportivo

DOLOMITI BELLUNESI-LEGNAGO SALUS 1-4

GOL: pt 4′ Zanetti; st 4′ rigore di Rocco, 10′ Arcopinto, 15′ e 29′ Baradji.

DOLOMITI BELLUNESI: Virvilas; Alcides, Conti, Sommacal, Pettinà (st 1′ Svodercoschi); Artioli (st 22′ Casella), Onescu, T. Cossalter (st 8′ Arcopinto); De Paoli (st 1′ Macchioni), Corbanese, A. Cossalter (st 27′ Faraon) (a disposizione: Saccon, Toniolo, Cucchisi, De Carli). Allenatore: D. Zanin.

LEGNAGO SALUS: Di Stasio; Travaglini (pt 38′ Zarrillo), Sbampato, Gasparetto, Mazzali (st 43′ Ruggeri); Casarotti, Baradji, Van Ransbeeck (st 38′ Bernardini); Sambou (st 41′ Rodella), Rocco, Zanetti (st 35′ Muteba) (a disposizione: Fusco, Musumeci, Marcellusi, Noce). Allenatore: M. Donati.

ARBITRO: Matteo Moncalvo di Collegno (assistenti: Flavio Pisu e Luca Mocci di Oristano).

NOTE. Spettatori: 500 circa. Ammoniti: Travaglini, Van Ransbeeck, Alcides, Di Stasio, Macchioni. Espulso: st 40′ Sommacal per somma di ammonizioni. Angoli: 3-3. Recupero: pt 2′; st 3′.

La SSD Dolomiti Bellunesi cercava il poker di vittorie consecutive, tra campionato e Coppa Italia. E invece il poker lo ha calato il Legnago Salus: quattro reti, la maggior parte di pregevole fattura, a rendere amaro il pomeriggio di un polisportivo arricchito ancora una volta da una splendida cornice di tifosi e da una massiccia partecipazione dei bambini. In tribuna c’erano pure i ragazzi del Piave, con allenatori e dirigenti, a rafforzare il Patto Dolomitico. Tornando al campo, un brusco stop. Nonostante il tentativo di reazione in avvio di ripresa, sfociato nel gol della speranza di Arcopinto. Ma non basta: l’undici di Massimo Donati merita ampiamente il bottino pieno.

AVVIO PIROTECNICO – Nei primi 4′ succede di tutto: dopo 120′ secondi, Corbanese sfrutta una punizione dalla sinistra di Artioli e, di testa, indirizza il pallone nel sacco. Ma l’urlo del polisportivo è ricacciato in gola dal guardalinee: bandierina alta e fuorigioco. Dall’1-0 allo 0-1, il passo è breve. Specialmente se di mezzo c’è Boubacarr Sambou: un fulmine, che prima sfiora il bersaglio con un diagonale a lato da buona posizione, poi serve a Zanetti un autentico cioccolatino per il vantaggio biancoceleste. I dolomitici accusano il colpo e tremano sul contropiede orchestrato da Rocco: Virvilas mura.

LA SCENA È DI BARADJI – Il Legnago ha diverse frecce in faretra. E lo dimostra in apertura di ripresa, quando Zanetti, in area, guadagna un penalty per fallo di Onescu: dagli undici metri, Rocco non si lascia pregare e timbra il raddoppio. I padroni di casa, però, non ci stanno e i cambi danno subito una scossa, se è vero che l’azione dell’1-2 si sviluppa sull’asse Svidercoschi-Macchioni-Arcopinto: tutti entrati da pochi istanti. Ma la rete dell’ex Sassuolo è illusoria, perché il centrocampista francese, Moussa Baradji, si prende la scena e confeziona una doppietta d’autore: gran destro da fuori, sotto la traversa. E inserimento dalle retrovie con bolide a fulminare Virvilas, proteso in uscita. Insomma, troppo Legnago per i dolomitici, che chiudono in dieci in seguito all’espulsione per somma di ammonizioni di Sommacal.

NIENTE DA SALVARE – A fine gara, mister Diego Zanin è netto: «Oggi dobbiamo solo scusarci con chi era allo stadio. E stare zitti. La giornata è stata anche un po’ strana. Abbiamo segnato in avvio e, subito dopo, è passato in vantaggio il Legnago. Tuttavia, è inutile aggrapparci agli episodi: la squadra non c’era, arrivava sempre in ritardo su ogni pallone. È giusto riconoscere la netta superiorità dell’avversario e ripartire da quanto di buono fatto nell’ultimo periodo. Non stavolta, però: di questa partita non c’è niente da salvare. Abbiamo giocato poco il pallone, perso tutti i duelli e i contrasti aerei. Sia chiaro, niente allarmismi. Ma, ripeto, oggi ci sentiamo in dovere di chiedere scusa».

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