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Aci al Giro d’Italia 2022 per la sicurezza stradale

In Provincia di Belluno, nel 2020, sono state registrate 15 vittime della strada (10 nel 2019)
Settembre e ottobre i mesi “neri”, deceduti anche tre pedoni e un ciclista

Belluno, 27 maggio 2022 – La campagna per la sicurezza stradale #rispettiamoci – pro-mossa da ACI durante il Giro d’Italia, per indirizzare verso i corretti comportamenti di guida, spe-cie quando gli automobilisti incontrano chi pedala o i pedoni – giunge alla sua quarta edizione.
Quest’anno sono previsti uno spot tutorial sulla sicurezza, durante la diretta del Giro d’Italia, e la raccolta di testimonianze nelle sedi di partenza e arrivo di tappa da parte di opinion leader, ciclisti professionisti e leggende del ciclismo nazionale che verranno postate sul portale ufficiale del Giro (https://www.giroditalia.it/). Al contempo, la diffusione è as-sicurata dai canali web (http://www.aci.it/) e social di ACI, oltre che da una newsroom per in-formare i media locali sui numeri degli incidenti nei Comuni e nelle Aree Metropolitane che in que-sti anni ha sensibilizzato gli automobilisti e i ciclisti sulle regole da rispettare.
I numeri degli incidenti stradali invitano a riflettere sulla sicurezza delle nostre stra-de, in particolare a tutela dei ciclisti, dei pedoni e della micro-mobilità in costante crescita. I dati a disposizione riguardano il 2019, anno oramai definito pre-pandemico, e il 2020, l’anno della pandemia da Covid-19, in cui si è registrata una forte diminuzione del traffico e degli spostamenti, dovuti al lockdown totale e parziale. Nella loro differenza di parametri il 2019, il 2020 e il 2021 (seppur non ancora pienamente elaborato statisticamente) rappresentano un fo-cus interessante per porre le basi per una maggiore prevenzione degli incidenti.

Nel 2019 abbiamo assistito a un leggero incremento nelle percorrenze medie annue, con un au-mento del 5,6% rispetto al 2018. La vendita di biciclette e di e-bike nel 2019 è aumentata del 7% rispetto all’anno precedente, grazie soprattutto alla diffusione proprio delle e-bike, da sole cre-sciute del 13% (passando da 173mila a 195mila pezzi venduti, con 1,713 milioni di unità in tota-le). Aumenta anche l’uso di altre forme di micromobilità elettrica, in particolare i monopattini (+100.000 in uso in Italia), che ai fini della circolazione stradale sono stati equiparati alle biciclet-te (legge 160 del 27 dicembre 2019). Tutto questo però è stato inaspettatamente ed improvvi-samente superato nel 2020, con l’arrivo della pandemia da Covid-19 che ha letteralmente stravol-to le abitudini di tutti, con forti ripercussioni sulla mobilità che continueranno a protrarsi nel pros-simo futuro.

Si assiste ad una forte ascesa della bicicletta come mezzo di trasporto: nel 2020 le vendite hanno raggiunto più di 2.000.000 di pezzi, con un aumento del 17% rispetto al 2019, mentre le vendite di e-bike sono aumentate addirittura del 44%. Tra i motivi dell’incremento gli incentivi governativi all’acquisto delle bici, ma anche la “necessità di distanziamento” e la “paura di assembramenti sui mezzi pubblici” dovuti alla pandemia. A ciò si aggiunga l’impressionante numero di monopattini elettrici venduti nel 2020: 125.000 (+140%) solo nei primi sette mesi dell’anno. La ricerca con-dotta da ISFORT mostra come nel periodo post-lockdown (18 maggio-15 ottobre) sia aumentata la quota di mobilità dolce (popolazione che si sposta a piedi, in bicicletta o in monopattino: +11%) a discapito di tutti i mezzi motorizzati, ma soprattutto del Trasporto Pubblico Locale.

In questo contesto, in cui la mobilità ha subito una battuta d’arresto come mai si era verificato prima, un ritorno positivo è sicuramente dato dalla diminuzione di incidenti stradali, dovuta alla minore esposizione al rischio. La prima metà del 2021 evidenzia il recupero della quota modale dell’auto, ormai ai livelli pre-Covid, rispetto alla mobilità dolce, in riassestamento dopo la grande crescita del 2020. Anche dal mercato provengono gli stessi segnali: dopo un boom di vendite di biciclette nel 2020, il mercato complessivo nel 2021 ha segnato una flessione del 2%, pur essen-do aumentate le vendite di e-bike. Per quanto riguarda l’incidentalità, da un’analisi sui dati della Polizia Locale dei grandi Comuni disponibili, si registrano valori pressoché stabili rispetto al 2020 o al più in lieve aumento, soprattutto nell’ultimo trimestre. L’aumento delle velocità durante, inol-tre, la pandemia è stato registrato in tutti i principali Paesi europei. Da considerare anche l’aumento delle sanzioni elevate ai ciclisti, in relazione al maggior uso di questo mezzo.

Nella Provincia di Belluno, nel 2020, si sono registrati 349 incidenti stradali, le cui conseguenze hanno portato a 15 decessi (dato in aumento rispetto ai 10 del 2019) e a 474 feriti gravi (ovvero con oltre 40 giorni di prognosi). A perdere la vita, in particolare, sono stati 13 uomini e 2 donne, la fascia oraria più pericolosa rilevata è quella tra le 10 e le 13 (con 117 incidenti), mentre la prin-cipale concausa degli episodi (24% dei casi totali) è stata la guida distratta. Mesi “neri” quelli di settembre e ottobre, durante i quali sono decedute 6 persone. Per quanto concerne l’utenza vul-nerabile, invece, i pedoni investiti nel corso del 2020 che abbiano riportato lesioni gravi sono sta-ti 43, di cui 3 hanno poi perso la vita. Coinvolte in incidenti stradali anche 31 biciclette (un ciclista morto) e una bici elettrica. Dati ACI-Istat

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