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Frana di Paradisi, Provincia e Comuni Alpago-Ponte nelle Alpi in sopralluogo sul cantiere di riordino del dissesto

Operazione da 1,2 milioni. Già al lavoro per far partire anche il secondo stralcio

Proseguono senza intoppi i lavori alla frana in località Paradisi (al confine tra i Comuni di Ponte nelle Alpi e Alpago). I tecnici della Provincia sono stati in sopralluogo, per valutare l’avanzamento del cantiere e le prossime operazioni.

«I lavori del primo stralcio stanno procedendo come da cronoprogramma. Intanto stiamo già pensando al secondo stralcio, per una messa in sicurezza completa della zona» spiega il consigliere provinciale delegato alla difesa del suolo, che è stato sul luogo del dissesto accompagnato dai sindaci di Ponte nelle Alpi e Alpago, insieme alla geologa Stefania Bassani, all’ingegnere Osvaldo Cargnel, e al consulente della Provincia Pierantonio Zanchetta.

Il dissesto risale all’aprile 2014 quando una prima frana di vaste dimensioni si staccò dal versante destro della valle di San Piero, sopra l’abitato di Arsiè, interrompendo la strada che porta alla frazione di Paradisi e Borgata Cassani. In quell’occasione vennero danneggiati anche il ponte sul rio San Piero e alcune briglie del corso d’acqua. La Provincia intervenne immediatamente con la realizzazione di una pista d’accesso per togliere la vegetazione e tamponare il problema. Dopo quell’episodio, il dissesto si aggravò a seguito della tempesta Vaia; seguirono vaste campagne di indagini geognostiche e lo studio di fattibilità per valutare una sistemazione complessiva, fino all’avvio del cantiere un paio di mesi fa, finanziato da Fondi Vaia per circa 1,2 milioni di euro.

I lavori in corso riguardano l’alleggerimento della frana, la riprofilatura del versante e soprattutto il ripristino della rete idraulica del pendio. «In questo modo sarà possibile mettere in sicurezza il dissesto e agevolare interventi successivi» spiega il consigliere delegato. «Il secondo stralcio su cui ci stiamo concentrando applicherà opere strutturali geotecniche così da trattenere ulteriormente la colata che – dalle indagini geologiche – non è ancora del tutto ferma. Sarà un intervento da circa 450mila euro, derivanti da fondi propri della Provincia a cui si aggiunge un contributo della Regione Veneto. A breve avremo il progetto esecutivo ed entro l’anno verosimilmente potranno cominciare i lavori».

«Ringraziamo la Provincia per l’attenzione riservata a questo dissesto che da anni tormenta la zona, splendida dal punto di vista paesaggistico, ma complessa per chi ci vive» il commento dei sindaci di Ponte nelle Alpi e Alpago. «Il consolidamento del primo stralcio, a cui seguiranno altri interventi, garantisce una maggior sicurezza, fondamentale anche per gli abitati a valle della zona di colata».

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