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Lunedì alle 20:30 incontro on line con Francesco Vignarca coordinatore delle campagne nella Rete Italiana Pace e Disarmo

È possibile, anzi, per noi è necessario dire no alle armi e chiedere invece un
progressivo disarmo. Ma cosa comporta per individui e comunità una tale presa di
posizione? Come facciamo a che la pace non sia una irraggiungibile utopia ma una
concreta scelta strategica; come possiamo costruire e realizzare politiche di pace, a
cominciare dall’oggi?

Per confrontarsi su queste e altre domande il Coordinamento provinciale Pace &
Disarmo ha organizzato per lunedì 4 aprile alle ore 20.30 un incontro online con
Francesco Vignarca, coordinatore delle campagne nella Rete Italiana Pace e
Disarmo. La partecipazione è libera e aperta a tutti attraverso il link
https://meet.google.com/suz-rhxr-fms
Per informazioni pacedisarmobelluno@gmail.com

 

Francesco Vignarca

Laureato in Astrofisica, ha poi conseguito un Master in discipline sociologiche
(“Qualità sociale e sviluppo locale”) e sta completando un percorso di Laurea in
Storia Medievale all’Università di Milano.
Da oltre quindici anni si occupa di Pace e Disarmo. Attualmente è Coordinatore delle
Campagne nella nuova Rete Italiana Pace e Disarmo, per la cui nascita, derivante
dalla convergenza di Rete Disarmo e Rete della Pace, gli è stato assegnato il Premio
Nazionale Nonviolenza 2020, insieme a Sergio Bassoli.
Tale esperienza l’ha portato ad approfondire diversi temi (le spese militari, le
compagnie militari private, il controllo del commercio di armi, l’alternativa
conveniente del disarmo, la riconversione industriale…) potendo interloquire con
Governo, Parlamento e gruppi politici e a livello internazionale con le reti pacifiste e
disarmiste, oltre che con le Istituzioni europee.  È stato promotore e coordinatore di campagne come Control Arms (per la richiesta di un Trattato internazionale sul commercio di armamenti, poi approvato dall’ONU ed entrato in vigore nel 2014), le campagne “Banche Armate” e “Taglia le ali alle armi!”, contro l’acquisto dei caccia F-35 e l’aumento delle spese militari.
Dal 2014 fa parte del coordinamento nazionale della campagna “Un’altra difesa è
possibile!”, il cui obiettivo è il riconoscimento anche istituzionale della Difesa Civile
non armata e Nonviolenta.
Negli ultimi anni ha rivolto attenzione verso tematiche nuove, ad esempio i droni
armati e le armi completamente autonome, di respiro internazionale, in particolare
con la Campagna per la messa al bando delle armi nucleari, insignita nel 2017 del
Premio Nobel per la Pace, e nell’ambito della rete europea delle realtà che si
occupano di controllo degli armamenti ENAAT.
Insieme ad Enrico Piovesana ha fondato nel 2016 il progetto di “Osservatorio Mil€x”,
struttura dedicata all’analisi e alla diffusione dei dati aggiornati ed approfonditi sulla
spesa militare italiana.
L’attività di ricercatore e analista lo ha portato a scrivere o essere intervistato per L’
Espresso, Avvenire, Corriere della Sera, il Manifesto, Il Fatto Quotidiano, Fanpage,
Today, Lo Straniero, Solidarietà Internazionale, Italia Caritas, Nigrizia, Left,
Altreconomia.
Ha collaborato con Riccardo Iacona alla costruzione di una puntata del suo
programma Presa Diretta sul tema degli armamenti, partecipando poi in studio ad un
successivo approfondimento sul tema F-35.
La stessa trasmissione lo ha intervistato sulla questione delle bombe italiane vendute
all’Arabia Saudita (che le utilizza per bombardare anche civili in Yemen) e ha
realizzato una puntata interamente dedicata alla “dittatura delle armi”.
È stato ospite di altre trasmissioni televisive tra cui AnnoZero, Agorà, UnoMattina,
gli approfondimenti di RaiNews24, Tg3, TG La7 Cronache, Televisione Svizzera
Italiana, e di emittenti radiofoniche (Radio Capital, RTL, Radio Vaticana, Radio Città
Fujiko, Ecoradio, Radio24, Radio3 Rai, Radio1 Rai, Radio 1 Svizzera).
Ha pubblicato diversi volumi tra cui “Mercenari spa“ (BUR-Rizzoli) sul tema delle
compagnie militari private, “Il caro armato“ (con Massimo Paolicelli, Altreconomia)
sulle spese militari italiane per la prima volta conteggiate integralmente, “L’
Economia armata“ (con Chiara Bonaiuti e Giorgio Beretta) sull’impatto negativo del
finanziamento alle armi, “Armi, un affare di Stato“ (con Duccio Facchini e Michele
Sasso, ChiareLettere) in cui si tratta la problematicità del mondo della produzione e
commercio di armi nei suoi intrecci con la politica italiana degli ultimi anni.
L’ ultimo è “F-35 l’aereo più pazzo del mondo“ (Round Robin Editrice) che racconta
la partecipazione italiana al programma del caccia Joint Strike Fighter partendo dalla
prospettiva del territorio novarese in cui tali aerei verranno in parte prodotti e
assemblati.

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