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Deleghe provinciali. Padrin: «Ente sempre operativo, ora i tempi sono maturi per assegnare i compiti ai consiglieri»

Roberto Padrin – Presidente della Provincia

«L’obiettivo ultimo della Provincia rimane sempre quello di contrastare lo spopolamento ed essere ente a servizio dei Comuni e del territorio, per uno sviluppo sostenibile delle comunità. Lo abbiamo scritto nelle linee programmatiche e ora stiamo attendendo le proposte dei consiglieri di “Progetto Dolomiti” per integrare quello che sarà il programma di governo. Però sono passati ormai più di venti giorni e ancora non abbiamo visto niente. La porta rimane aperta, ma i tempi a questo punto devono essere brevi».

È quanto afferma il presidente della Provincia di Belluno Roberto Padrin, in attesa di definire le deleghe da assegnare ai consiglieri eletti il 18 dicembre scorso. Deleghe che – così prevede la legge Delrio – il presidente non è obbligato ad assegnare e che potrebbero rimanere tutte in capo alla presidenza.

«Nell’ottica di un lavoro di squadra, che ritengo importante per un ente di secondo grado quale è diventato la Provincia, è basilare concentrarsi sui temi e sugli obiettivi condivisi, prima che su nomi e deleghe» sottolinea il presidente Padrin. «Per questo motivo aspettiamo con una certa urgenza le proposte dei consiglieri eletti nella lista “Progetto Dolomiti”, in modo da lavorare con un orizzonte comune, per il bene del territorio, che è il tema primario. La porta quindi rimane aperta, ma i tempi stringono, dato che le linee programmatiche sono state presentate ancora il 21 gennaio scorso, per cui è giusto cominciare a darsi delle scadenze. Se in venti giorni non si è mosso nulla, penso che forse le linee programmatiche così come delineate possano andar bene. In ogni caso, chiedo che entro la prossima settimana la lista “Progetto Dolomiti” ci sottoponga le sue osservazioni, perché comunque intendo procedere entro fine mese all’assegnazione delle deleghe, eventualmente all’interno della compagine che mi ha sostenuto, la lista “Provincia Comune Belluno 2030”. Questo per accelerare su alcuni temi che non possono aspettare».

«L’operatività dell’ente Provincia, in ogni caso, non è mai venuta meno in queste settimane, anche per l’impegno dei consiglieri eletti» continua il presidente Padrin. «È stato predisposto il primo progetto di edilizia scolastica a valere sui fondi del Pnrr. Sono state portate avanti le pratiche per i bandi a sostegno delle attività economiche e produttive. Il Piano strategico sta per vedere la luce. E anche sul fronte della Difesa del suolo abbiamo avviato due importanti progetti, sulle frana di Revis, a Lozzo di Cadore, e sulla frana dei Paradisi, in Comune di Ponte nelle Alpi. Il territorio però ha bisogno di risposte e interventi su vari fronti e poter contare sull’operatività diretta di consiglieri delegati diventa importante soprattutto per le partite a cui sarà chiamata la Provincia da qui in avanti».

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