13.9 C
Belluno
sabato, Giugno 25, 2022
Home Cronaca/Politica Guardia di Finanza. Sequestri di droga a Vicenza e Verona. Greenpass irregolari...

Guardia di Finanza. Sequestri di droga a Vicenza e Verona. Greenpass irregolari all’aeroporto di Venezia. Frode fiscale a Padova

oznor

Vicenza. Maxi sequestro di 45 Kg di stupefacenti tra marijuana e Hashish

A seguito di serrate indagini di polizia giudiziaria delegate dalla Procura della Repubblica di Vicenza, i finanzieri del Comando Provinciale di Vicenza, sviluppando importanti informazioni acquisite attraverso una minuziosa attività di intelligence e di riscontro sul territorio, pedinando piccoli spacciatori della città, hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un cittadino italiano e un cittadino serbo entrambi incensurati.
In particolare, i militari del Nucleo di Polizia economico-finanziaria, nell’ambito dell’approfondimento di taluni elementi info-investigativi relativi ad una possibile attività di approvvigionamento di stupefacenti di provenienza estera, destinati allo spaccio del mercato berico, realizzata anche attraverso la strumentalizzazione di autotreni
adibiti al trasporto merci in ambito europeo, hanno proceduto al sequestro di 45 Kg di sostanza stupefacente del tipo marijuana e hashish, destinata al mercato locale e non solo. A seguito delle attività di indagine i finanzieri del Nucleo PEF di Vicenza hanno individuato due appartamenti ubicati uno in Vicenza e l’altro in Chioggia (VE), risultati, rispettivamente, nella disponibilità del cittadino serbo.
Le attività riservate di osservazione del sito vicentino hanno consentito di appurare che il garage di pertinenza dell’abitazione veniva utilizzato dal cittadino serbo, regolarmente soggiornante sul territorio nazionale, per occultare significativi quantitativi di sostanze stupefacenti del tipo marijuana e hashish che, in un secondo momento, venivano distribuiti ai pusher di zona che, a loro volta, rivendevano al dettaglio alla platea di consumatori (prevalentemente, area di Campo Marzo, via Gorizia e viale Milano, ma non solo), nonché in altre aeree della provincia veneziana. Ulteriori attività di osservazione e pedinamento consentivano, infine, di individuare un ulteriore appartamento, situato a Chioggia (VE), dove, un soggetto italiano, collegato ad una ditta di trasporti, procedeva ad occultare ulteriori ingenti quantitativi di sostanza stupefacente del tipo marijuana e hashish della medesima provenienza di quelli scovati a Vicenza.
Le evidenze acquisite portavano, quindi, i finanzieri della sezione Mobile del Nucleo PEF di Vicenza a far scattare – sotto il coordinamento della Procura berica – e anche grazie al fiuto infallibile del cane antidroga Ray in servizio presso il Gruppo alla sede, le perquisizioni locali nei confronti dei siti individuati. Le operazioni di perquisizione si concludevano con il rinvenimento di complessivi Kg. 45 circa di sostanza stupefacente del tipo hashish e marijuana: in particolare nell’abitazione ubicata in Vicenza venivano sottoposti a sequestro 14,5 Kg. di marijuana ed 1,5 Kg di hashish mentre nell’abitazione chioggiotta venivano rinvenuti e sequestrati 20 Kg. di hashish e 9 Kg di marijuana. A seguito dell’evidenza di tali elementi raccolti e dei quantitativi di sostanza stupefacente rinvenuti, il soggetto serbo e il cittadino italiano venivano, pertanto, tratti in arresto in flagranza del reato di detenzione ai fini dello spaccio di sostanze stupefacenti e successivamente associati alla casa
circondariale di Vicenza a disposizione delle competenti Autorità Giudiziarie di Vicenza e di Venezia in relazione alle località ove sono stati accertati i fatti.

Verona. Sequestro di oltre 12 Kg di droga, 2 arresti

Prosegue l’impegno dei finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Verona nel contrasto al traffico e allo spaccio di sostanze stupefacenti nella provincia scaligera.
Le Fiamme Gialle del Gruppo di Villafranca di Verona, nei giorni scorsi, al termine di un’attività d’indagine coordinata dal Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Verona, Dott. Carlo Boranga, hanno tratto in arresto due persone e denunciato a piede libero altri tre soggetti per spaccio e traffico di sostanze stupefacenti, sequestrando oltre 12 kg di hashish e marijuana oltre a 56 mila euro in contanti, ritenuti frutto
dell’illecita attività.
Le investigazioni hanno permesso di accertare l’esistenza di un sodalizio criminale costituito dai cinque soggetti di varie nazionalità (italiana, albanese e macedone) ritenuti attivi, a vario titolo, nello “spaccio” nel territorio del Comune di Peschiera del Garda (VR).
L’indagine ha preso le mosse negli ultimi mesi dello scorso anno quando i finanzieri di Villafranca, nell’ambito di un’ordinaria attività di controllo del territorio in Peschiera del Garda, avevano notato un insolito via vai di autoveicoli in una zona periferica della cittadina priva di insediamenti lavorativi.
Sono scattati così mirati servizi di osservazione, pedinamento e controllo nei confronti di alcuni dei numerosi frequentatori della zona, trovati in possesso di modici quantitativi di sostanza stupefacente, dichiaratamente per uso personale. I successivi approfondimenti hanno consentito di individuare l’abitazione frequentata dagli acquirenti, in uso a soggetti con specifici precedenti di polizia.
La locale Autorità Giudiziaria ha autorizzato, pertanto, l’esecuzione di perquisizioni personali e locali il cui esito ha confermato le ipotesi investigative: presso l’abitazione e nel bagagliaio dell’autovettura utilizzata da uno degli indagati principali sono stati infatti rinvenuti e sequestrati oltre 12 kg di sostanza stupefacente (prevalentemente hashish) pronta per essere immesse sul mercato e 56 mila euro in contanti.
Due venticinquenni di origine macedone, ritenuti i “gestori” dell’attività illecita sono stati arrestati e associati alla casa circondariale di Montorio Veronese a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Le perquisizioni – condotte con l’ausilio dei finanzieri della Tenenza di Peschiera del Garda e avvalendosi delle unità cinofile del Gruppo Villafranca di Verona – sono state estese anche alle abitazioni di ulteriori tre soggetti, denunciati a piede libero. Anche qui l’infallibile fiuto dei cani “Efrem” e “Zack” ha consentito di rinvenire ulteriori quantitativi di sostanze stupefacenti.
Le attività di contrasto al traffico e allo spaccio di droga svolte in questo primo periodo dell’anno hanno confermato che il fenomeno riguarda sia le droghe leggere sia quelle cosiddette pesanti, quali cocaina e eroina: dall’inizio del 2022 i finanzieri del Comando Provinciale di Verona hanno sequestrato oltre 15 kg tra hashish e marijuana e circa 3,5 kg di eroina.
L’ulteriore importante operazione testimonia, dunque, come sia sempre alta l’attenzione e continuo l’impegno della Guardia di Finanza per contrastare il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti e smantellare i contesti criminali che ne traggono enormi profitti a scapito della salute e della sicurezza dei cittadini.

Venezia, aeroporto Marco Polo: utilizzo di falsi tamponi per imbarcarsi sugli aerei

La Guardia di Finanza di Venezia, nell’ambito dell’intensificazione dei servizi di controllo del greenpass sui viaggiatori in transito presso il locale scalo intercontinentale, ha individuato 7 persone che tentavano di partire in assenza dei necessari documenti.
In occasione di un controllo eseguito nei confronti di un soggetto Pakistano in procinto di partire per Dubai, le Fiamme Gialle hanno scoperto che il soggetto, per evitare di sottoporsi al prescritto tampone prima di imbarcarsi, aveva falsificato quello riferibile ad un’altra persona, modificando i dati anagrafici riportati sul documento con un software di fotoritocco.
Dai primi accertamenti è stato riscontrato che i soggetti che hanno rilasciato il referto dell’esito del tampone “originale”, tutti regolarmente abilitati, sono estranei ed inconsapevoli della successiva contraffazione “casalinga”.
Il medesimo meccanismo di “alterazione” è stato riscontrato in occasione di un successivo controllo, eseguito con la collaborazione della Polizia di Frontiera dell’Aeroporto, nei confronti di un gruppo di 4 ulteriori Pakistani.
Tutti i soggetti, oltre ad essere rimasti a terra, sono stati deferiti alla locale A.G. penale per falso materiale.
In altri 2 casi invece, è stata, probabilmente, la scarsa conoscenza linguistica a lasciare a terra 2 soggetti tunisini: i viaggiatori, pur avendo ricevuto l’esito “positivo” del test per il Covid-19, pensavano di poter viaggiare tranquillamente.
All’atto della negazione dell’imbarco da parte dall’operatore del check-in i soggetti hanno manifestato evidenti segni di nervosismo, creando notevoli problemi alla sicurezza.
Il tempestivo intervento delle unità anti-terrorismo della Guardia di Finanza, impegnate nel servizio di vigilanza, ha permesso di riportare l’ordine: i due viaggiatori sono stati sanzionati ai sensi del Testo Unico sulla Sanità ed allontanati dallo scalo aeroportuale.

Frode fiscale a Padova, sequestrati 6 milioni

Nella mattinata odierna, a conclusione di una complessa indagine di polizia giudiziaria coordinata dalla Procura della Repubblica alla sede, i Finanzieri del Comando Provinciale di Padova hanno dato esecuzione ad un decreto di sequestro preventivo di beni, emesso dal competente G.I.P., per un valore complessivo di oltre 6 milioni di euro, profitto – secondo l’impostazione accusatoria – di reati tributari perpetrati, in concorso, attraverso le
indebite compensazioni di debiti tributari e contributivi dovuti con crediti d’imposta inesistenti, oltre che con l’utilizzo e l’emissione di fatture false, nonché mediante l’omesso versamento dell’Iva dovuta risultante dalla relativa dichiarazione.
Sono tuttora in corso decine di perquisizioni, sempre disposte dalla Procura della Repubblica nelle province di Padova, Venezia, Roma e Milano, presso il domicilio dei rappresentanti legali e le sedi delle società amministrate, allo scopo di acquisire ulteriore materiale probatorio.
Ad oggi le attività investigative, allo stato nella fase delle indagini preliminari, interessano 9 amministratori e 15 imprese e traggono origine da verifiche fiscali, condotte dal Gruppo di Padova nei confronti di società cooperative del settore della logistica e del facchinaggio, facenti capo ad un’ulteriore società cooperativa operante con funzione di consorzio, con sede a Padova, che agiva da stazione appaltante. Quest’ultimo soggetto giuridico acquisiva importanti commesse, eseguite tramite le prestazioni di lavoro dei soci delle varie
consorziate. L’attività ispettiva ha consentito di delineare un accurato quadro indiziario sul conto degli amministratori delle società controllate in ordine all’indebito utilizzo in compensazione di crediti d’imposta riferiti principalmente ad asserite attività di ricerca e sviluppo, ritenute inesistenti, per il pagamento di debiti tributari e contributivi effettivamente dovuti.
Ulteriori accertamenti hanno permesso di rilevare, sulla scorta degli elementi sinora acquisiti, che alcune società cooperative, a vario titolo, hanno omesso di versare, entro il termine previsto, l’Iva dovuta in base alla relativa dichiarazione, pari a un ammontare superiore alla soglia penalmente rilevante, e hanno utilizzato fatture per operazioni inesistenti, emesse da società cartiere ubicate in Veneto, riconducibili agli stessi indagati, al fine di documentare costi non sostenuti per ridurre i ricavi generati dai servizi resi nei confronti della società cooperativa “capofila”.
Con riguardo a quest’ultima società, i Finanzieri hanno segnalato all’Autorità giudiziaria anche alcune condotte distrattive, tra cui una effettuata mediante la cessione di un ramo d’azienda ad una società per azioni, sempre collegata a uno dei soggetti coinvolti nell’indagine, per trasferire i migliori asset della prima, così determinando uno stato di insolvenza che, successivamente, ne ha comportato il fallimento, dichiarato dal Tribunale di Padova nel giugno dello scorso anno.
Grazie ad accurati accertamenti patrimoniali e finanziari preliminarmente effettuati dalle Fiamme Gialle, l’esecuzione del citato decreto di sequestro preventivo ha portato a individuare e sottoporre a vincolo cautelare beni mobili e immobili di pregio, questi ultimi nelle province di Padova e Venezia, nonché saldi di conto corrente, nella disponibilità degli indagati, fino a concorrenza degli ipotizzati proventi illeciti.
L’attività di servizio in rassegna s’inserisce nel più ampio novero dei compiti istituzionali assolti dalla Guardia di Finanza, quale forza di polizia posta a presidio della sicurezza economico-finanziaria del Paese, orientati, in tale contesto, alla tutela delle entrate e delle uscite dello Stato, nonché della concorrenza e dell’economia legale.

Share
- Advertisment -

Popolari

Tutto quello che c’è da sapere sul Nevegal * di Jacopo Massaro

"Circa 20 giorni fa abbiamo ufficialmente portato a casa 300.000 euro da parte della Regione per lo sviluppo del Nevegal". Ne dà notizia Jacopo Massaro...

La Leggenda di Bassano, prima tappa

Dopo il ritrovo per le verifiche in Villa Ca’ Cornaro di questa mattina e un veloce brunch ad anticipare il saluto del presidente del...

Il sindaco di Belluno De Pellegrin ha consegnato copia della Costituzione ai neo diciottenni alla Sagra del Campanot

Ieri sera, giovedì 23 giugno, il sindaco Oscar De Pellegrin ha accolto l'invito della Pro Loco Pieve Castionese, impegnata nella sagra del Campanot. Come da...

Detenzione e spaccio di stupefacenti. Un ventenne agli arresti domiciliari

La sera di mercoledì 22 giugno, la Squadra Mobile e le Volanti della Questura di Belluno hanno arrestato un giovane per detenzione di stupefacenti...
Share