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sabato, Marzo 2, 2024
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No Green pass 3 Belluno. Preoccupazione per i vaccini ai giovani. Intervento di un primario infettivologo a difesa dell’efficacia dei vaccini

Anche questo sabato la manifestazione “No green pass” in centro Belluno si è svolta puntualmente con oltre un centinaio di partecipanti. Quello di oggi era il terzo incontro sul tema, che è stato arricchito dai vari interventi del pubblico.
“Abbiamo un nuovo nemico riesumato, i talebani” ha detto uno degli organizzatori aprendo la discussione.
Un agente di commercio feltrino ha parlato di nuovo ordine mondiale, dove un piccolo gruppo che governa il mondo avrebbe spostato la ricchezza. “Non c’è più il ceto medio, ora la ricchezza si concentra su pochi. La grossa distribuzione ha moltiplicato i profitti, costringendo alla chiusura i piccoli commercianti”. “E’ immorale regalare il gelato ai giovani perché si facciano il vaccino. E come fa il Primo ministro a dire ‘se non ti vaccini muori’? Se vai in tv a parlare di piccola e media impresa ti zittiscono, perché sono le grandi aziende i loro sponsor. Vogliono dividerci, per fazioni politiche, per credo religioso. Con balle e mezze verità. Due dosi di vaccino non basteranno, servirà una terza, una quarta dose, non finirà più”!
“Quello che mi preoccupa – ha detto una farmacista in pensione – sarà la riapertura delle scuole. Zaia oggi ha detto che in Veneto sono vaccinati il 56% dei ragazzi dai 12 ai 19 anni. Vedrete che scenderanno con la campagna vaccinale anche sotto i 12 anni. E questo mi preoccupa molto, perché non si sa cosa succederà nel tempo, a livello di fertilità, ai giovani che sono stati vaccinati. Ciò nonostante si prosegue con la campagna vaccinale. La proteina spike prodotta dai vaccini va dappertutto e si concentra anche nelle ovaie. Pensate a cosa può succedere”.
E ancora. “Trovo vergognoso quello che si sta facendo sui giovani. ‘vaccini sotto le stelle’, come se andare a vaccinarsi fosse una passeggiata. Si sta andando verso una guerra civile. Ma i bambini non si toccano”.
Altri interventi riportano le frasi dette in tv, le più clamorose “manderemo i carabinieri ai non vaccinati”.
A fine serata, intorno alle 20:00 prende la parola la farmacista bellunese Cristina Muratore che concentra il suo intervento sulle reazioni avverse dei vaccini, che possono verificarsi sul breve, medio e lungo termine, raccomandando di segnalarle attraverso i medici, i farmacisti o direttamente dall’interessato attraverso il sito dell’Aifa. “La farmaco vigilanza è attiva per tutti i farmaci, tant’è che ogni tanto sentiamo che qualche prodotto farmaceutico viene ritirato dal commercio”. “Io mi aspettavo che le autorità sanitarie rallentassero, in via prudenziale la campagna vaccinale, invece è successo il contrario”.
E’ seguito un altro intervento che ha sottolineato i dati dei rapporti Aifa ed ha citato l’atto del Sindacato ispettivo in Senato che evidenzia i potenziali rischi del vaccino sperimentale ai giovani e giovanissimi (di cui ci eravamo occupati qui)”.
C’è stato, infine, l’intervento di un medico infettivologo già primario per 20 anni, che ha portato la sua esperienza. “Oggi tutti hanno dimenticato, ma io ho visto morire i bambini da epidemie di epatite, encefaliti, gli ultimi casi di poliomielite. Oggi non vediamo più queste situazioni. Quando non c’erano i vaccini, la paura di contrarre il virus era tanta. E dunque non si può demonizzare il vaccino, quando tante malattie sono state sconfitte proprio grazie ai vaccini. IO sono favorevole ai vaccini – ha concluso il medico – perché ho visto i loro effetti positivi. La gente deve poter dialogare, sono contro la contrapposizione fine a se stessa . Ma stasera ho sentito anche molte inesattezze”.

A chiusura dell’incontro è stato confermato l’appuntamento per sabato prossimo con il professor Trabucco, costituzionalista. Ed è stato anticipato un prossimo convegno al quale saranno invitati i medici.

(rdn)

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