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Successo per lo spettacolo “La ferita e il dono” a Villa Paganini Rispoli, per i 250 anni dalla formazione del lago di Alleghe

«Il lago di Alleghe si è formato a seguito di una doppia tragedia. Oggi però è uno dei gioielli del nostro territorio. E ricordarne la storia significa anche valorizzare la terra in cui viviamo e promuoverla all’esterno». È il commento del consigliere provinciale delegato al turismo e sindaco di Alleghe Danilo De Toni, al termine dello spettacolo “La ferita e il dono”, andato in scena per la prima volta sabato scorso (24 luglio) a Villa Paganini-Rispoli, proprio sulle sponde del lago.

Un lavoro di Susanna Cro, autrice e attrice, che è partita dai libri di Gio Maria Antonio Del Negro e Giorgio Fontanive e ha raccolto le testimonianze storiche sui fatti del 1771, quando una prima frana del monte Piz cadde a gennaio e una seconda a maggio, formando lo sbarramento al Cordevole che diede vita al lago di Alleghe. Il reading teatrale, con le musiche di Paolo De Pasqual e il disegno luci di Paolo Pellicciari ha debuttato sabato sera, di fronte a un pubblico numeroso, che ha esaurito in pochissimo tutti i posti disponibili (limitati a causa delle misure anti-Covid). Lo spettacolo è stato organizzato unitariamente dalle amministrazioni comunali rivierasche di Alleghe e Rocca Pietore, che condividono il lago. «Una collaborazione che ci vede sempre uniti per valorizzare i nostri luoghi, tanto più nell’anniversario dei 250 anni dalla formazione del bacino» il commento del sindaco di Rocca Pietore, Andrea De Bernardin.

«Una collaborazione che andrà avanti, con l’obiettivo di portare il lavoro di Susanna Cro anche fuori dalla valle del Cordevole, per far conoscere la nostra storia – afferma il consigliere provinciale De Toni -. Ricordare il passato non significa solo fermarsi a un’operazione di memoria, ma è un modo per valorizzare e far conoscere Alleghe, il lago e il Bellunese. Già all’indomani della tragedia del 1771, in cui persero la vita una cinquantina di persone, si cominciò a intuire la bellezza che la natura stava creando dal disastro della frana. Oggi il lago di Alleghe è proprio un dono, come dice il titolo del lavoro teatrale. E ringrazio Susanna Cro per le emozioni che ha saputo comunicarci».

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