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Piattaforme di trading online, come scegliere

Stai cercando la migliore piattaforma di trading sul mercato? Prima di scegliere, tieni presente alcuni fattori fondamentali che andiamo ad illustrare di seguito, per individuare ciò che fa per te.

Oggi la tecnologia ha messo a disposizione varie piattaforme di social trading o trading online ma prima di scegliere vediamo gli ingredienti di base da conoscere.,

Innanzitutto l’analisi tecnica, che va ad identificare attraverso lo studio degli indicatori e con proiezioni statistiche, il momento ottimale per l’acquisto o per la vendita di un prodotto finanziario. Vengono così selezionati prodotti che possiedono potenzialità di “ipercomprato” e viceversa, ossia quelli che si trovano nella situazione opposta di “ipervenduto”. Di conseguenza sarà elaborato l’ordine di acquisto o di vendita. Questo tipo di analisi prevede due strategie, quella “rialzista” secondo la quale va acquistato il prodotto in crescita che si prevede aumenti ulteriormente il proprio valore. Oppure quella “ribassista”, che consiste nell’acquistare quando il valore ha raggiunto il suo minimo presunto, per rivenderlo quando è risalito. Chi adotta tale strategie dovrà quindi selezionare la piattaforma di trading fondata su queste funzionalità tecniche di analisi.

L’analisi fondamentale, invece, è lo studio del bilancio di una azienda o di uno stato, per valutarne le garanzie e le opportunità di investimento. L’analisi fondamentale presuppone un approfondimento in grado di valutare lo stato di salute della società, la solvibilità, l’indice di rischio del titolo da acquistare. Uno studio, dunque, che presuppone delle competenze specifiche in materia finanziaria ed economica.

L’ingresso nel mondo del lavoro della generazione Y, cosiddetta millennial generation, ossia i nati fra la metà degli anni ‘80 e la metà degli anni ’90, quelli cioè che sono diventati maggiorenni nel III° millennio, che sono dotati di una maggiore familiarità con i media e le tecnologie digitali, ha sviluppato il fenomeno del dei social network. Il servizio internet che attraverso delle applicazioni per dispositivi mobili, facilita la gestione dei rapporti sociali, consentendo la comunicazione e la condivisione di contenuti con link vari, brani musicali, immagini o video. E anche l’ingresso nel mondo della finanza. L’accesso al social trading attraverso queste piattaforme è immediato e facile sotto il profilo della User Experience, UX, ossia “l’esperienza di utente” che definisce la relazione tra una persona, un prodotto, un servizio, o un sistema. Ogni utente, infatti, può iscriversi a un portale depositando una somma, dopodiché può operare nei mercati affinando la propria strategia, limitandosi ad esempio ad osservare le tecniche poste in essere dagli altri utenti.  Oppure personalizzando i propri interventi. Come attraverso lo “stock picking”, la tecnica usata tra gli operatori di Borsa, si intende un approccio all’investimento azionario fondato su una accurata selezione delle singole azioni da detenere in portafoglio, attraverso lo studio dei bilanci e delle storie societarie. Si tratta dunque di un’autentica professione, la cui competenza e preparazione determina poi il successo dei propri investimenti. Oggi le piattaforme hanno velocizzato la raccolta di informazioni finanziarie, che consentono di muoversi al meglio all’interno dei mercati. Lo scambio di opinioni infatti avviene in tempo reale e di continuo. Quello che in inglese si chiama big data, ossia le grandi masse di dati, o megadati, ai quali è possibile accedere attraverso queste piattaforme, assumono una fondamentale rilevanza per operare delle scelte oculate.

Nella scelta della piattaforma di trading, quindi, occorre valutare se essa contiene tutti i prodotti finanziari negoziabili di nostro interesse. Solo pochi istituti di credito, ad esempio, prevedono la negoziazione di criptovaluta. Ossia la moneta digitale nata nel 2009 creata attraverso un sistema di codici al di fuori dei tradizionali sistemi bancari e governativi. Esse utilizzano la crittografia per rendere sicure le transazioni e regolamentare la creazione di unità supplementari. Oggi esistono oltre 1.000 criptovalute disponibili nelle piattaforme online.

Ma per tornare ai prodotti bancari, quali sono le azioni quotate, un indice, una valuta, se noi volessimo operare attraverso delle Opzioni, ossia dei contratti finanziari derivati che attribuiscono all’acquirente il diritto, ma non l’obbligo, di acquistare (in questo caso l’Opzione si definisce Call) o di vendere (in questo caso l’Opzione si definisce Put), è evidente che andrà individuata la piattaforma che contiene tutte queste possibilità.

Un altro fattore da tener presente, è quello dell’orario in cui è possibile operare. Una volta infatti, solo gli operatori professionali potevano accedere alle cosiddette fasi di pre-market e after-market. Oggi si trovano portali di trading che consentono anche al privato di accedere “fuori orario”.

Occhio anche alle commissioni richieste per gli investimenti e disinvestimenti. Esistono nuove piattaforme di trading o social trading che sono in grado di abbattere anche questi costi. Come si diceva un tempo, la concorrenza fa bene al mercato. Il brokering finanziario, ossia l’intermediazione offerta dai portali di trading non può che andare a vantaggio dei clienti, andando ad affievolire quelle rendite di posizione rappresentate per anni da strutture monopoliste.

E tuttavia, non va nemmeno sottovalutato il fattore rischio. Ossia l’affidabilità della piattaforma, dell’intermediario, per non cadere in una bancarotta che brucerebbe tutti i risparmi dei clienti. Nulla è gratis, e dunque il lavoro del broker va pagato attraverso una commissione ragionevole.

 

 

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