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Investimenti green: a che punto è la finanza italiana?

Sia per la protezione dell’ambiente che per risolvere il problema dell’accesso all’energia da parte di tutti, gli investimenti green sono il futuro della finanza italiana e non solo. Grazie a importanti accordi come quello di Parigi nel 2015 e la sottoscrizione dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile all’Onu, molti paesi occidentali si sono impegnati nel miglioramento degli investimenti e delle tecnologie in campo energetico.

Per questo è importante che anche il settore finanziario si adegui al nuovo modo di pensare: abbiamo un solo pianeta e dobbiamo preservarlo, costi quel che costi. Così la pensano molti imprenditori italiani ed europei che intravedono già da qualche decennio le potenzialità di investimenti green come quelli nelle energie rinnovabili.

Gli investimenti green per l’energia rinnovabile

Se vogliamo proteggere il pianeta e garantire l’accesso all’energia a tutti i suoi abitanti, così come prevede il punto n°7 dell’Agenda 2030 dell’Onu, è necessario che gli investimenti nelle energie pulite siano l’obiettivo primario dei manager italiani ed europei.

Si tratta di investire in impianti e tecnologie che possono migliorare in maniera costante la produzione di energia eolica, fotovoltaica, idroelettrica e l’energia da biomasse. In Italia si conta che l’obiettivo n°7 dell’Agenda 2030, ovvero “Energia pulita e accessibile” sia uno di quelli effettivamente raggiungibili. Ma è veramente possibile che entro il 2030 l’uso di combustibili fossili diminuisca sensibilmente?

Secondo le ultime stime sì. Certo non sarà un cambiamento radicale al 100%, ma una lenta transizione che porterà a un uso sempre più consapevole dell’energia. Le istituzioni stanno facendo la loro parte, offrendo bonus e incentivi a chi migliora la sostenibilità energetica delle proprie abitazioni e aziende, mentre i privati cercano di trovare il giusto spazio per investimenti green che siano fruttuosi.

Fotovoltaico e non solo

Attualmente in Italia si stima che l’energia pulita più utilizzata sia quella dei pannelli fotovoltaici. Grazie a incentivi per il loro utilizzo nelle case private, negli uffici e nelle aziende, molti imprenditori hanno visto in questo settore il punto di svolta della situazione energetica italiana.

Non va dimenticato, però, che la conformazione del nostro Paese lo rende particolarmente adatto a investimenti green anche nelle centrali eoliche e in quelle che producono energia dalle biomasse. Per questo motivo gli imprenditori e gli investitori italiani cominciano a guardare in questa direzione con fiducia. In particolare l’ultima tipologia di investimenti sostenibili è quella che riguarda le centrali di energia da biomasse.

Già ampiamente utilizzate in Paesi come il Regno Unito, la Finlandia, i Paesi Bassi, queste potrebbero rappresentare il futuro energetico anche per l’Italia, che ha un enorme potenziale da questo punto di vista. Clima, conformazione del territorio e spazi disponibili fanno pensare che la distribuzione di energia verde non sia poi così lontana per l’Italia. Ciò permetterebbe da un lato di disincentivare l’uso di combustibili fossili, e quindi ridurre l’inquinamento e il surriscaldamento globale, dall’altro di sfruttare in maniera intelligente lo smaltimento dei rifiuti organici.

Gli imprenditori italiani sono pronti al cambiamento?

Alcuni di essi sembrano già proiettati verso il futuro energetico dell’Italia e del mondo. Tra questi, Roberto Meneguzzo. Chi è? Un importante nome della finanza italiana che da diversi decenni si dedica con la sua Palladio Finanziaria a investire nel fotovoltaico e nell’eolico. Non è da escludere che molti colleghi manager lo seguano, riconoscendo l’importanza e anche il profitto di operazioni finanziarie green.

Già molte zone d’Italia stanno sperimentando il successo finanziario e manageriale delle scelte green. Basti pensare alle centrali eoliche distribuite sul territorio italiano, in Sicilia e in Puglia, mentre centrali di energia da biomasse cominciano ad apparire nelle regioni settentrionali del Paese.

Insomma, l’Italia è pronta e molti italiani condividono il desiderio di rivolgersi a fonti di energia più pulite, rinnovabili, inesauribili e accessibili per tutti. A questo punto basta solo una piccola spinta.

 

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