
S. Vito di Cadore, Il Lago di Mosigo, sede della stazione di polizia
Incastonato tra uno dei sistemi più spettacolari delle Dolomiti Patrimonio Dell’umanità, tra il Monte Marcora del Gruppo Montuoso Sorapiss, l’Antealo e il Pelmo. La zona che circonda il laghetto è definita “polmone verde” perchè si tratta di un sito di alta qualificazione naturalistica, abitata da molte specie di animali selvatici. Il fitto bosco di pini e di abeti che circonda il lago è una cornice indimenticabile, un luogo ideale per chi cerca relax, per chi ama lo sport (presenti campi da calcio e tennis), per le famiglie, presenti infatti un minigolf, un’area attrezzata con parco giochi, una piccola funicolare, tavoli, panchine e due punti fuoco per barbecue. Il Lago è anche punto di partenza per facili escursioni al Rifugio Larin (nella serie il RIFUGIO KEPLET), Ristorante Rifugio Senes e Baita Prà Solio (location per le scene Ristorante e Birreria), dove cucina e tradizione si sposano con il panorama circostante.
S.Vito di Cadore centro, zona pedonale (Mr Wustel, dove Vincenzo e Carolina si incontrano per bere birra e mangiare carne clandestinamente)
Dalla pista ciclo-pedonale di S.Vito, si puo’ vedere la Cava dove sono state girate le scene del “Ghiacciaio”.
S.Vito di Cadore, Passo Giau -Malga Giau (Roulotte, Pascolo d’Alpeggio, Isabella scende dall’autobus per andare da Enrico e altre scene)
Da non perdere il magnifico sito di Mondeval, raggiungibile da Passo Giau, in territorio sanvitese, dov’ è stata scoperta la sepoltura di un cacciatore mesolitico vissuto circa settemilacinquecento anni fa, e la Muraglia di Giau datata 1753 ancor oggi ben visibile.
Borca di Cadore, la Chiesa dei Santi Simone e Taddeo (scena del matrimonio dove Manuela scappa) e la Comunità Montana della Val Boite (nella serie è il Liceo frequentato da Isabella)
Vodo di Cadore, (campo di basket all’aperto dove gioca Enrico), tra i massicci dolomitici dell’ Antelao e del Pelmo, malghe e agriturismi.
Cibiana, Il “Paese dei murales” , (nella serie “Il paese di Confine”)
I muri del paese parlano ai passanti di arti, mestieri, feste, leggende e della vita di un tempo. Da qui si puo’ partire per la salita al Monte Rite, che offre panorami mozzafiato a 360° sulle montagne, sulla Valle del Boite, il Cadore e Cortina. Sulla cima del Monte Rite, accanto al rifugio Dolomites, un forte di guerra ospita il Messner Mountain Museum Dolomites o Museo nelle Nuvole. Valle di Cadore la Chiesa settecentesca di San Martino (esterni del MONASTERO e Sentiero delle ore) e l’antica borgata di Costa, un viaggio nel passato.
Pieve di Cadore. Il Belvedere sul Lago di Centro Cadore (dove Isabella dice ad Enrico e Giorgio “Vorrei che questo momento non finisse mai”),presso il Parco Roccolo di Pieve, capitale storica e sociale del Cadore, paese natale del “divin pittore” Tiziano Vecellio.
Calalzo di Cadore, Il sito archeologico di Lagole, “Laghetto delle Tose” (dove Isabella ed Enrico si tuffano), riporta testimonianze di frequentazione pre-romana, romana e celtica. Le proprietà terapeutiche delle acque sorgive erano già note in passato e hanno contribuito a fare di Lagole una vera stazione termale in un luogo incantato.



