Con l’approvazione del decreto legge di venerdì 12 marzo 2021 per il contenimento dei contagi da Covid-19, il Veneto è stato collocato in zona rossa da lunedì 15 marzo fino al 6 aprile 2021.
Ecco le regole della zona rossa
E’ vietato uscire di casa se non per comprovati motivi di “lavoro, salute o necessità”. Vietato spostarsi anche all’interno del Comune e fuori regione se non per comprovati motivi, lavoro, salute, urgenza. E’ consentito il ritorno alla residenza, domicilio o abitazione. Occorre avere con sé l’autocertificazione.
Si potrà fare la spesa, buttare la spazzatura. Andare a correre, praticare attività motorie, fare una passeggiata attorno a casa anche con i propri figli, portare fuori il cane nei pressi della propria abitazione, raggiungere il luogo di culto più vicino, andare a comprare il giornale.
Fare la spesa rientra sempre fra le cause giustificative degli spostamenti. Gli acquisti solo per necessità, un familiare per volta. Laddove il proprio Comune non disponga di punti vendita o nel caso in cui un Comune contiguo al proprio presenti negozi con prezzi vantaggiosi lo spostamento è consentito, (con autocertificazione). Questo principio, quindi, deroga in parte al divieto di spostamento fuori Comune imposto anche a chi risiede in centri di meno di 5mila abitanti.
Non si può uscire dal proprio comune o dalla propria regione se non per lavoro, urgenza o salute. Si potrà spostarsi per prestare assistenza a persone anziane non autosufficienti, figli minori o attività di volontariato nell’ambito del Servizio civile nazionale, per la gestione dell’epidemia in corso, per l’addestramento di unità cinofile o per l’assistenza agli animali. Anche gli atti notarili di compravendita di una casa rientrano tra le ragioni valide per spostarsi tra regioni. Vietate invece le visite in carcere e alle persone ricoverate in una struttura detentiva a carattere ospedaliero, che possono svolgersi solo a distanza.
Vietate le visite a parenti e amici anche all’interno del Comune. Tranne a Pasqua, nei giorni 3, 4 e 5 aprile si potrà per una volta al giorno la visita a parenti e amici all’interno della regione di appartenenza.
Non si potranno raggiungere le seconde case anche se si trovano in zona gialla o arancione. Ma se ci si è trasferiti nella seconda casa, sia essa di proprietà o affittata, vi si può rientrare dopo il lavoro anche fuori regione. Altri spostamenti verso seconde case possono riguardare solo lavori di somma urgenza come un allagamento. Bisogna dimostrare inoltre di essere affittuari delle seconde case in questione da una data anteriore a quella del 14 gennaio 2021.
Anche le visite turistiche guidate non sono consentite in zona rossa. Si può andare in auto, per necessità, con persone non conviventi indossando tutti la mascherina. Con il guidatore e due passeggeri al massimo per ciascuna ulteriore fila di sedili posteriori.
Bar e ristoranti restano chiusi. Rimane possibile l’asporto, senza consumazione sul posto (fino alle 22 per la ristorazione e fino alle 18 per i bar) e le consegne di cibo a domicilio. Rimane confermato il coprifuoco totale dalle 22 alle 5.
Chiusi i negozi di abbigliamento, calzature e gioiellerie, parrucchieri e centri estetici. Rimarranno aperte le farmacie e i punti vendita essenziali, tabaccai, edicole, alimentari, fiorai, librerie. Chiusi i mercati.
Sospesa la didattica in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado compresi nidi e materne. Resta garantita la possibilità di svolgere attività in presenza per gli alunni disabili o con bisogni educativi speciali.
Chiusi i luoghi della cultura, teatri, cinema. Sospesi gli spettacoli in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live club e in altri locali o spazi anche all’aperto.
Palestre e piscine restano chiuse. Ammessa la corsa e la biciclettata purché siano attività individuali, si svolgano nei pressi della propria abitazione e si mantengano due metri di distanza da chiunque. Si può anche sconfinare in altro Comune purché lo spostamento sia funzionale unicamente all’attività sportiva e la destinazione finale coincida con il Comune di partenza. Stop anche gli sport di contatto, calcio, judo, ecc. a meno che non siano all’interno di competizioni sportive d’interesse nazionale. Stop anche agli altri sport nei circoli sportivi, pubblici e privati, sia all’aperto che al chiuso. Vietata anche l’attività venatoria. Parchi e giardini cittadini restano aperti.
