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Elettrodotto Polpet-Scorzè. Comitati veneti: si faccia con interramento e schermatura cavi lungo l’A27

In merito all’incontro di domani, 27 gennaio 2021, del Gruppo Tecnico istituito dalla Regione Veneto, per verificare con i territori, le politiche e i progetti infrastrutturali di Terna S.p.A per i territori del Bellunese, evidenziamo che tali progetti, hanno importantissime ricadute anche per i territori del Trevigiano e Veneziano. Si intende quindi riaffermare, che le nostre posizioni in merito a tali progetti di Terna, ricalcano fedelmente quanto votato dai 7 Consigli Comunali dei comuni di Volpago, Trevignano, Paese, Quinto, Morgano, Zero Branco e Scorzè, nell’anno 2013 e cioè che la nuova linea a 220 Kv Polpet/ Scorzè, deve essere realizzata utilizzando il corridoio dell’autostrada A27 e dell’A28 con interramento e schermatura dei cavi, al fine di non procedere ad ulteriore e maggiore depauperamento, dei territori, oggi attraversati dalla vecchia linea a 220Kv.

Lo sostiene il Coordinamento Comitati di Volpago del Montello, Trevignano, Paese, Quinto, Morgano, Zero Branco e Scorzè

Inoltre – prosegue la nota dei comitati veneti –  tale soluzione rende non necessaria la realizzazione della nuova stazione di trasformazione, prevista a Volpago del Montello. Il Comune di Volpago del Montello, in qualità di comune capofila, ha già provveduto ad incaricare tre esperti, allo scopo di sostenere adeguatamente le alternative che i territori hanno individuato ed è in fase di realizzazione un Accordo di Programma tra le 7 Amministrazioni coinvolte, e sono stati intrapresi i contatti tra Volpago del Montello e Provincia di Belluno. In sinergia con le iniziative delle Amministrazioni Comunali, i cittadini di Volpago e di altri comuni, hanno sottoscritto in migliaia nel corso degli anni, ben tre petizioni popolari, indirizzate ai Governi Nazionale e Regionale. L’ammodernamento e il potenziamento della rete elettrica ad alta ed altissima tensione del territorio veneto, è un evento troppo importante per lo sviluppo del territorio regionale, che non può essere patrimonio della sola società Terna S.p.A, ma deve vedere coinvolti nella sua definizione, i territori attraversati, nell’ottica di poter arrivare alle soluzioni migliori . Vedasi per es. quanti miglioramenti progettuali, siano stati introdotti per la linea a 380kv Dolo/Camin, dopo anni di confronti e anche scontri tra territori, Terna S.p.A e Regione Veneto.

La partecipazione attiva di amministrazioni e cittadini nelle scelte – conclude la nota dei comitati veneti – è la condizione necessaria per sostenere le strategie per il futuro della Regione Veneto.

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