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Nuova sede del Centro coordinamento soccorsi nella nuova caserma dei vigili del fuoco: firmato l’atto che assegna 400mila euro al Dipartimento nazionale Protezione Civile

Padrin: «Nascerà un luogo adeguato e strutturato per affrontare le emergenze»

Roberto Padrin – Presidente della Provincia

È stato firmato questa mattina l’ultimo documento della Provincia di Belluno datato 2020. Si tratta dell’atto del presidente che assegna 400mila euro al Dipartimento nazionale di Protezione Civile, somma necessaria ad avviare la costruzione della nuova sede del Ccs (Centro coordinamento soccorsi), insieme ai 392mila euro raccolti a livello veneto dal mondo sindacale all’indomani di Vaia.

Il nuovo Ccs è da tempo nelle intenzioni della Provincia. È stato predisposto un primissimo progetto preliminare e anche l’area di costruzione è già stata individuata: all’interno del nuovo comando provinciale dei vigili del fuoco, in via Col da Ren.

«L’atto che ho firmato questa mattina è il preludio alla convenzione che firmeremo a breve con Regione Veneto, Prefettura, Dipartimento nazionale di Protezione Civile, Agenzia del Demanio e Direzione interregionale dei vigili del fuoco – spiega il presidente della Provincia, Roberto Padrin -. La casa delle emergenze, come si potrebbe ribattezzare il Ccs, sarà all’interno delle pertinenze del comando vigili del fuoco, in modo da ridurre la filiera dei soccorsi, e sarà completamente attrezzata dal punto di vista tecnologico, grazie a un contributo della Fondazione Cariverona. Ringrazio l’Arma dei Carabinieri, che in questi anni hanno ospitato il Ccs nelle loro sale, in zona aeroporto, e cercheremo di realizzare la nuova struttura nel più breve tempo possibile, entro il 2021, anche grazie al Dipartimento nazionale di Protezione Civile: l’interlocuzione che ho avuto in questi giorni con il capo Angelo Borrelli ci ha permesso di definire anche alcuni dettagli burocratici della questione».

La nuova palazzina del Ccs si affaccerà su via Col da Ren da un lato e sulla piazza d’armi della caserma dei vigili del fuoco dall’altra. Le sale di gestione operativa saranno dotate di tutti gli strumenti necessari, anche quelli per le riunioni a distanza visto che l’ultima emergenza è stata seguita proprio così, in videoconferenza. Il presidente Padrin ha comunicato i dettagli del progetto preliminare al nuovo prefetto Sergio Bracco e al nuovo comandate provinciale dei vigili del fuoco Antonio Del Gallo, incontrati questa mattina a Palazzo Piloni. «Siamo contenti di aver chiuso quest’atto importantissimo – commenta il presidente -. La Provincia fin dall’inizio ha creduto in questo progetto e ha sempre assicurato il suo impegno per la realizzazione del nuovo Ccs. Purtroppo questo spazio è indispensabile per un territorio fragile come il nostro. Ma il gioco di squadra e l’impegno collettivo che stiamo vedendo sono già mattoni importanti su cui costruire la sicurezza dell’intera montagna bellunese».

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