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venerdì, Gennaio 22, 2021
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L’inutile proroga * di Michela Marrone

Michela Marrone

I commercialisti bellunesi si sono uniti in questi giorni alle richieste del Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili al fine di chiedere una proroga delle scadenze previste al 30 novembre per la presentazione delle dichiarazioni annuali delle imposte sui redditi e per il versamento del secondo acconto di imposte e contributi.
La triste constatazione è che la notizia dell’annunciata proroga è stata affidata ad un comunicato stampa (e non ad una norma) emanato oggi pomeriggio, a soli due giorni dalla scadenza originaria, quando gran parte del lavoro è ormai stato fatto.

La proroga, concessa in questi termini, ossia con tale ridottissimo preavviso, perde di significato. Inoltre detta proroga è di soli 10 giorni, a fronte di una situazione di estrema difficoltà sia per i professionisti sia per gli operatori.
Tale circostanza pesa ancora di più in un anno in cui, oltre alla normale attività, abbiamo dovuto supportare le imprese nelle numerose domande di richiesta di crediti d’imposta, contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati, previsti dai decreti emergenziali Covid, non sempre di immediata interpretazione e compilazione. Molto spesso peraltro si è trattato di contributi assolutamente inconsistenti, come il bonus sanificazione, che a fronte di importanti investimenti da parte degli operatori per l’adeguamento e la sanificazione dei locali, ha avuto un ritorno irrisorio.

A nulla servono quindi i monopattini, i bonus vacanze e gli altri interventi a sussidio, definite da qualche collega “semplicomplicazioni”, che impegnano molte risorse in termini di tempo e risultano poco efficaci e remunerative. La richiesta della categoria è invece quella di interventi legislativi compiuti, organici e tempestivi, che realmente possano essere di supporto ai contribuenti.

A questo va aggiunto un altro importante tema: anche i commercialisti si ammalano di Covid. Molti colleghi sono costretti, al fine di tutelare la propria salute e quella dei loro familiari, a periodi di isolamento forzato che generano non poche difficoltà nella gestione degli studi e rendono, di fatto, impossibile il rispetto delle scadenze fiscali per i clienti. Ne consegue che il professionista, già spesso penalizzato per la crisi economica che sta colpendo il Paese, per rispettare le norme di prevenzione imposte dal diffondersi del contagio si trovi costretto anche a farsi carico di eventuali sanzioni legate al mancato rispetto delle scadenze.

La categoria si sta quindi battendo al fine di ottenere il riconoscimento della causa di forza maggiore in caso di mancato rispetto della scadenza nel caso in cui il professionista venga colpito dal Covid o sia costretto all’isolamento fiduciario.
Ciò vale particolarmente nel nostro territorio caratterizzato perlopiù da piccoli studi professionali: l’assenza del professionista per diversi giorni diventa una vera e propria criticità. Riconoscere un’agevolazione per casi simili sarebbe, di certo, un gesto di attenzione importante per la nostra categoria fortemente impegnata nel supportare le aziende e le famiglie in un momento così difficile.
Con l’occasione vogliamo rendere noto alla collettività che l’Ordine dei Commercialisti di Belluno non pensa solo alle scadenze fiscali, ma ha voluto nel suo piccolo contribuire, in un momento così critico, con una donazione alla Ulss n.1 Dolomiti finalizzata all’acquisto di un sistema di radiografia domiciliare utile della fase diagnostica del Covid.

Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili della Provincia di Belluno
La Presidente – dott.ssa Michela Marrone

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