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sabato, Maggio 15, 2021
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Covid-19 e il crollo dell’Occidente * di Aldo Constantini 

Hong Kong

Perché l’oriente (Cina, Hong Kong, Taiwan, Vietnam, Singapore, Sud Korea, Giappone) riescono a controllare e gestire la pandemia di Covid-19 e l’occidente (Italia, Francia, Gran Bretagna, Germania, Spagna, Stati Uniti) no?

L’occidente, le sue istituzioni e la capacità di governarsi stanno crollando mentre l’oriente, le sue istituzioni e la capacità di governarsi sono salite in cattedra.

La pandemia di Covid-19 sta testando l’integrità delle istituzioni e del loro funzionamento. Il risultato è che in occidente i morti sono nell’ordine delle migliaia, i contagiati del milione e il virus fuori controllo la gente in piazza a protestare; mentre in oriente i morti sono nell’ordine delle centinaia, i contagiati delle migliaia e il virus è sotto controllo o quasi debellato e la gente lavora, studia e si diverte.

Dietro questi numeri non c’è un elisir o misticismo orientale elaborato in cima ad una montagna ai piedi di un monaco, si tratta semplicemente di noioso e vecchio buon governo per di più in parte copiato dall’occidente.
Mentre Europa e America si godevano le vacanze al sole, con l’idea che il caldo avrebbe ucciso il virus, i Paesi asiatici hanno limitato i viaggi internazionali e controllato i confini. Taiwan ha chiuso le frontiere appena scoppiata l’epidemia in Cina nel gennaio 2020 e ha perseguito con un programma trasparente di tracciatura, quarantena e distanziamento sociale per eliminare gli emergenti focolai con il risultato di non aver praticamente sentito né l’epidemia né la successiva pandemia. Il Sud Korea si è attivato con programmi di test di massa per individuare i casi positivi e curarli. La Cina dopo aver isolato Wuhan e portato i casi a zero ha proseguito con l’estinzione di focolai emergenti con chiusure mirate, controllo di entrate-uscite dalle frontiere con quarantene, test di massa e tracciatura. L’ultimo caso di due giorni fa quello di Kashgar, città di 4.5 milioni di persone, dove dopo aver trovato un focolaio di una ventina di persone, nel giro di 3 giorni l’intera popolazione è stata testata, i positivi isolati e messi in cura.

In Asia il risultato economico è che la gente può agire senza paura del virus andando al bar, in piscina e in ufficio con il PIL che cresce al 4.9%. In occidente invece si è deciso di combattere la pandemia con politiche, se tali si possono chiamare, del tipo: “se tutti ce la prendiamo poi siamo tutti immuni” e “con il caldo passerà”. Come ogni anno il caldo è passato, il virus è rimasto e siamo sulla buona strada per prendercelo tutti e, dalle ultime scoperte, non diventeremo immuni, mentre il PIL è a -8% con un’altra chiusura dietro l’angolo. Genius!
Tutto questo e le proteste in piazza devono essere e sono evitabili. Come? Applicando civitas e scienza; la prossima settimana si organizza un’elezione però anziché votare facciamo tutti il test Covid-19, scarichiamo un’applicazione sul telefono e registriamo i risultati. Ognuno sa quello che deve fare: i positivi si isolano per davvero non con i famigliari, gli ammalati vengono curati e i negativi tornano a fare quello che gli piace fare. Come per le elezioni tutto finito in 3 giorni, nessuna chiusura semplicemente un’applicazione coscienziosa di democrazia e scienza da parte della cittadinanza in visa dei balli delle feste di Natale e per ripartire nel 2021 senza Covid-19. Eureka!

Leggendo i media occidentali, il successo di Taiwan, Vietnam e Sud Korea sono solo riportati come curiosità orientali non come il successo di nazioni vere da cui si può imparare.
Italia, Francia, Gran Bretagna, Spagna hanno fallito spettacolarmente, negli Stati Uniti oltre al danno di un virus furi controllo, la popolazione ha anche subito la beffa di sentirsi dire di bere ammoniaca, così la Germania è prima della classe nonostante abbia più del doppio dei morti e contagiati della Cina, capolista dei paesi Asiatici.

Stiamo assistendo al suicidio dell’occidente portato avanti dalla stupidità e arroganza delle false élite sia di destra che di sinistra al timone di Europa e America e supportate da un’ideologia accademica neoliberale che non trova alcuna applicazione in un mondo dove da sempre carattere e decisioni, e non il mercato, fanno la differenza.

Questa bigotteria di aspettative basse deve finire. Gli standard vanno alzati a partire da quello dell’aspettativa di vita che al momento è minacciato dal Covid-19. E’ tempo di guardare al mondo intero con mente aperta e umiltà per imparare dai migliori ovunque essi siano. I Paesi asiatici sono avanzati perché hanno imparato bene e adattato istituzioni e idee occidentali; se l’occidente è troppo arrogante per riprenderle e avanzarle a sua volta non solo crollerà ma morirà di questo virus. Letteralmente!

Aldo Constantini

Aldo Constantini, è nativo di Cortina d’Ampezzo, è un ingegnere e contract manager con esperienza di progetti di infrastruttura civile in Asia, Europa e Africa. Aldo ha studiato, vive e lavora ad Hong Kong e Cina da 5 anni e occasionalmente espone analisi e punti di vista sul mondo Asiatico.

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