HomeLavoro, Economia, TurismoInaugurata la seconda edizione del Festival delle Foreste a Longarone Fiere Dolomiti

Inaugurata la seconda edizione del Festival delle Foreste a Longarone Fiere Dolomiti

Gian Angelo Bellati – Presidente Longarone Fiere

Si è aperta oggi la seconda edizione di Fiera & Festival delle Foreste. Prima dell’inaugurazione il presidente di Longarone Fiere Dolomiti, Gian Angelo Bellati e il Presidente della Provincia di Belluno, hanno ricordato la figura di Battista Costantini, padre della selvicoltura, la parte delle scienze forestali relativa all’impianto, alla conservazione e all’utilizzazione dei boschi. «Senza di lui – sottolinea il presidente Bellati – non ci sarebbe nemmeno stato il Festival. È merito suo se tutta la realtà boschiva della nostra regione è oggi salvaguardata». A Bellati fa eco Padrin. «Ricordiamo un uomo che ha dato tanto alla natura e ai boschi dedicando la sua vita e i suoi studi per salvare un patrimonio che è unico in Italia». Commosso il commento di chi, come il Coordinatore del Comitato scientifico Giustino Mezzalira ha lavorato con lui. «È stato non solo un onore averlo come collega ma averlo soprattutto come amico. Se siamo qui oggi è soprattutto per merito suo. Credo che l’eredità che ci ha lasciato sia da preservare e tutelare anche per le generazioni future».  «La Fiera Longarone riparte a pieno regime dopo il periodo difficile per l’emergenza sanitaria che ha colpito molto il nostro settore, in tutto il mondo – ha detto il presidente di Longarone Fiere –. La Fiera e il Festival delle Foreste si propone come laboratorio di idee e strategie per il futuro. Al centro del lavoro poniamo la riflessione sul Piano di Sviluppo Rurale e, per la prima volta in maniera organica, con tutti i soggetti competenti, di cambiamenti climatici e Green Deal. È importante che Longarone Fiere riparta anche per il valore aggiunto che produce sul territorio: è stato calcolato che a ogni euro investito c’è una ricaduta positiva di dieci per il PIL locale». Dopo Bellati ha preso la parola Padrin che ha ricordato anche la tragedia del Vajont. «Nonostante siano passati anni, la cicatrice di quel disastro c’è ancora. Ma dal Vajont abbiamo anche appreso una lezione che ci è servita per capire quanto importanti siano i nostri boschi. E questa Fiera dimostra come la provincia di Belluno sia fatta da uomini forti e che i bellunesi hanno passione e mettono l’anima per salvaguardare il proprio territorio».

 

- Advertisement - Roberto Denart
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